Seconda gravidanza e paura di essere contagiata dal citomegalovirus

A cura di Francesco De Seta - Professore specialista in Ginecologia Pubblicato il 26/09/2025 Aggiornato il 18/06/2026

Ci sono norme igieniche che, se rispettate con scrupolo, possono rappresentare un'efficace prevenzione nei confronti del CMV (citomegalovirus).

Una domanda di: Gaia
Sto pensando ad una seconda gravidanza ed ho un bambino che da poco ha iniziato il nido (di un anno). Non sono immune al CMV e durante la prima gravidanza sono riuscita a stare molto attenta anche perché non avevo contatti diretti con bimbi piccoli. Come devo comportarmi con un primo bimbo così piccolo? C’è un modo per diminuire al minimo il rischio contagio? Ho davvero paura di poterlo prendere.

Francesco De Seta
Francesco De Seta

Gentile signora,
le norme di prevenzione dell'infezione da CMV (citomegalovirus) prevedono la corretta e costante igiene delle mani, l’attenzione nel maneggiare pannolini di bimbi in età prescolare (l'urina può essere un vettore di virus ) o i loro giocattoli (la saliva è anche essa un vettore). Per il resto, senza dubbio risulta complesso dire ad una madre di non baciare il proprio bimbo sulle labbra (saliva!!!) comunque può essere opportuno non farlo (ci sono altri mille modi per coccolarlo e manifestargli il proprio affetto), ma è anche vero che se il neonato risultasse positivo spesso anche la mamma lo diventa. Detto questo cerchi di vivere tranquillamente la sua maternità perché il rispetto di tali norme è comunque efficace.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Citomegalovirus e paura del contagio

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se, durante la gravidanza, si teme che il proprio partner sia stato contagiato dal citomegalovirus, che si trasmette anche attraverso i rapporti sessuali, può essere opportuno verificarlo attraverso un dosaggio degli anticorpi specifici.   »

Presenza di anticorpi contro il Citomegalovirus: si è protette dall’infezione?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Gli anticorpi IgG esprimono che la malattia contro cui sono diretti è stata contratta da tempo e si è gia risolta: costituiscono la "memoria immunitaria" e proteggono dalla possibilità di una prima infezione da citomegalovirus, la più pericolosa in gravidanza.   »

CMV in gravidanza: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

L'infezione da citomegalovirus, se contratta in gravidanza, può provocare danni gravi al bambino.   »

Citomegalovirus e rischio di trasmissione

Gli Specialisti Rispondono di Professor Matteo Bassetti

Il citomegalovirus si trasmette quando l'infezione di cui è responsabile è in fase attiva e fino a 7-10 giorni dalla scomparsa dei sintomi con cui si manifesta.  »

Concepimento e dubbi sulle IgG e le IgM relative al citomegalovirus

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le immunoglobuline, a seconda del tipo, segnalano che l'infezione a cui si riferiscono è stata contratta in passato oppure di recente.   »

Le domande della settimana

Assorbenti interni: può usarli una ragazzina di 11 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non ci sono controindicazioni mediche all'uso degli assorbenti interni fin dalla prima adolescenza. Va tenuto presente, però, che per applicarli correttamente la ragazzina deve imparare a conoscere bene la propria anatomia.   »

Acido folico: in che quantità va assunto in vista della gravidanza se si è portatrici sane di talassemia?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le donne portatrici sane di talassemia in vista di una gravidanza dovrebbero assumere una quantità di acido folico maggiore rispetto a quella consigliata a tutte le altre.   »

Herpes labiale: paura del contagio per una piccolissima

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L’herpes labiale si trasmette attraverso l'esposizione diretta alle lesioni di una persona infetta. Un contatto fugace difficilmente espone al rischio di contagio.   »

Si può rimanere incinta a 48 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Avviare una gravidanza a 48 anni non è impossibile, ma altamente improbabile.   »

Fai la tua domanda agli specialisti