Secondo bimbo che non si annuncia dopo un mese di tentativi

Dottor Claudio Ivan Brambilla A cura di Claudio Ivan Brambilla - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 02/02/2021 Aggiornato il 02/02/2021

Il corpo della donna non risponde ai comandi come un computer, quindi non ci si può aspettare che la gravidanza inizi immediatamente dopo averla ricercata. Soprattutto dopo i 40 anni di età.

Una domanda di: Dany
Ho avuto la mia prima bimba a 37 anni e poi mi sono sempre protetta da gravidanze. Ora ne ho 42 e con mio marito abbiamo pensato di avere una seconda bimba o bimbo che sia. Abbiamo provato il mese scorso ma ci è andata male perché mi è arrivato il ciclo. Ora io mi sento uno schifo. Quanto dovrò provare per rimanere incinta?

Claudio Ivan Brambilla
Claudio Ivan Brambilla

Gentile signora,
le confesso che la sua lettera un po’ mi sorprende, nel senso che non penso lei davvero possa immaginare che una gravidanza si possa ottenere con la stessa facilità con cui si accende la luce dopo aver schiacciato l’interruttore, soprattutto in un’età come la sua caratterizzata da un calo fisiologico della fertilità. Le probabilità di dare inizio a una gravidanza a 42 anni non superano il 10 % per ogni ciclo mensile (ammesso che l’ovulazione avvenga regolarmente, con la produzione di ovociti di qualità), quindi è normale che non sia sufficiente un solo mese di tentativi per riuscire a concepire. Non so perché si debba sentire uno schifo, guardi che il corpo della donna non funziona come un computer, non esegue gli ordini a comando. La invito dunque a non accumulare troppa ansia per timore del fallimento, perché paradossalmente lo stress generato da una simile paura potrebbe porsi come un ulteriore ostacolo al concepimento. Le ricordo di assumere l’acido folico (una compressa al giorno da 400 microgrammi) per tutto il periodo in cui cercherà la gravidanza e almeno fino alla fine del primo trimestre di gestazione: serve per la prevenzione della spina bifida del bambino. Le auguro di vero cuore che il suo desiderio di una seconda maternità si avveri. Cari saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Misura dell’embrione in sesta settimana: va bene?

20/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti