Se il tampone vaginale non evidenzia infezioni, per provare a risolvere eventuali perdite vaginali di odore spiacevole si possono attuare alcuni particolari accorgimenti, tra cui, per esempio, non indossare pantaloni troppo attillati.
Una domanda di: Una lettrice Buongiorno,
vorrei gentilmente un vostro parere circa questo problema: a marzo 2023 mi è arrivato il capoparto dopo la mia seconda gravidanza (parto 3/10/22) e da
allora le mestruazioni sono abbastanza regolari ogni mese. Quello che però ho notato è che spesso ho perdite biancastre che noto sulle mutandine,
cattivo odore e perdita di muco biancastro/giallognolo dopo la minzione e a volte anche perdite rosate sulla carta igienica. Ho eseguito un tampone
vaginale in ospedale che è risultato negativo e analisi delle urine e urinocoltura, negative. A volte ho pruriti, altre volte no. Come posso risolvere questo problema?
Grazie.
Elisa Valmori
Salve signora, in effetti è strano che il suo tampone vaginale e l’urinocoltura siano negativi nonostante tutti questi sintomi (perdite maleodoranti e prurito in particolare).
Di sicuro lei sarà già attenta ad evitare l’impiego di proteggi-slip (sono un terreno di coltura ideale per i microbi) e ad indossare biancheria intima di cotone, evitando al tempo stesso gli indumenti troppo attillati (il caldo e il sudore non aiutano di certo).
Immagino non ecceda nell’impiego di detergenti intimi o di irrigazioni interne vaginali (rischiano di rimuovere i batteri “buoni” che ci proteggono dalle infezioni ossia i Lattobacilli).
Qualora soffrisse di intestino pigro o addirittura di stipsi, le direi che il modo migliore per evitare i fastidi intimi, è quello di prendersi cura attraverso dieta sana e idratazione adeguata della regolarità del suo intestino in quanto sia la Candida che altri batteri spesso colonizzano le vie genitali provengono proprio da lì.
Rispetto al prurito, posso sospettare che sia coinvolta la Candida e le direi che un rimedio molto semplice è il bicarbonato in polvere sciolto nell’acqua del bidet (2-3 cucchiai). Inoltre, l’assunzione di fermenti lattici per bocca (ad esempio Dicoflor Elle compresse) o per via vaginale (per esempio Normogin ovuli oppure Dicoflor Elle med capsule vaginali) può essere di grande aiuto nel mitigare ed anche risolvere i sintomi che mi riferisce.
Se anche con questi accorgimenti non trovasse soluzione al suo problema, sarebbe utile ripetere almeno il tampone vaginale e programmare una visita ginecologica di controllo per discutere la strategia migliore alla luce dell’esito del nuovo tampone.
Resto a disposizione se desidera, cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Una modesta perdita colorata non rende opportuno andare in pronto soccorso, soprattutto se rimane circoscritta a un unico episodio e non è associata ad alcun sintomo. »
La comparsa di perdite giallastre è frequente anche dopo un certo periodo dal parto. Non preoccupano se non hanno un odore spiacevole e non sono associate a sintomi. »
La presenza di perdite giallognole dopo tre mesi dal parto potrebbe non essere significativa, ma potrebbe anche essere il segnale di un'infezione vaginale. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »
Proporre le verdure insieme al pesce è un’ottima abitudine. Le verdure completano il profilo nutrizionale della pappa, in più aiutano ad accettare il sapore del pesce grazie alla loro naturale dolcezza. »
Le possibili ragioni di un'irregolarità mestruale sono numerose: per individuare quale tra queste è responsabile di un ritardo serve un controllo ginecologico ed eventualmente i dosaggi ormonali che si effettuano con lo specifico esame del sangue. »