La presenza di latte nelle mammelle è variabile e non preoccupa se in alcuni momenti della giornata sembra essere scarsa: l'unica cosa che conta è che il bambino aumenti comunque di peso regolarmente.
Una domanda di: Adina Gabriela Avrei bisogno di qualche consiglio e alcuni chiarimenti e non so a chi rivolgermi. Il mio bimbo ha un mese, allatta solo al seno, ma ci sono giorni che sento il seno molto pieno, duro per la pienezza e a lui basta solo un seno a poppata, e altri giorni lo sento vuoto, spremendo esce poco, qualche goccia e il flusso cambia… E lui vuole stare perennemente attaccato… Facendo la doppia pesata noto che nei giorni in cui il seno lo sento vuoto, prende poco (50/60g) viceversa quando è bello pieno arrivando anche a 100g… Da cosa dipende questo “sbalzo giornaliero” del seno? Non so come trattare…
Ho anche un altro problema, si formano alcuni noduli di latte, tratto con Tachipirina, massaggi e impacchi caldi ma scarsissimi risultati..
Lo attacco sempre a richiesta ma nei giorni in cui il seno sembra vuoto è come se non dasse il tempo al seno di riempirsi…spero di avere dei consigli su come procedere per partire del tutto questo allattamento a cui ci tengo parecchio. Grazie anticipatamente!
La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni. »
Se dalle indagini effettuate non risulta nulla di preoccupante, per incentivare una lattante di sei mesi con scarso appetito a mangiare di più si può iniziare a sostituire le poppate di latte proposte a cena e a merenda con pappe e yogurt. »
Le perle di latte, più correttamente "vescicole", sono formazioni che possono comparire sul capezzolo a volte porrvocando dolore. Attaccare il bambino alla mammella correttamente può risolverle. »
Non stupisce affatto che un lattantino reclami spessissimo la poppata, ma se la mamma è stanca ci sono piccoli trucchi che possono aiutare a ridurre almeno un po' la frequenza delle poppate. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »