Sensi di colpa dopo aver perso la pazienza

Dottor Pietro Falco A cura di Pietro Falco - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 30/07/2018 Aggiornato il 31/07/2018

Fa parte dell'essere mamma la possibilità di perdere la pazienza e di alzare per un istante la voce. No ai rimorsi, sì alle coccole ancora più affettuose subito dopo.

Una domanda di: Valentina
Gentili pediatri, sono molto in ansia per un episodio capitato oggi che ora cercherò di descrivere nel modo più chiaro e dettagliato possibile.
Ho una figlia che ha quasi 4 mesi, e oggi continuava a piangere e non riuscivo in nessun modo a consolarla, se non un pochino tenendola in braccio cosa che non riuscivo a fare molto perché nel frattempo dovevo fare mille altre cose. Ad un certo punto dopo averle provate tutte e pensando che avesse caldo, l’ho lasciata un attimo nella carrozzina per andare in bagno per prepararle il bagnetto nel tentativo di rinfrescarla un po’. Appena è stata lasciata da sola ha pianto in un modo inconsolabile, ho cercato di fare più in fretta possibile e appena ho potuto l’ho presa e ho iniziato a spogliarla per farle il bagnetto. Siccome ero un po’ spaventata perché non riuscivo a calmarla, ho fatto tutto di fretta e ad un certo punto credo di averle fatto male nello spogliarla perché di colpo si è messa a piangere più forte. A quel punto ho un pochino perso la pazienza le ho gridato “basta basta basta!” non fortissimo in realtà ma comunque lei si è spaventata tantissimo e piangeva proprio tanto… allora l’ho subito presa in braccio e in pochi secondi si è calmata, ma quello che mi preoccupa è che ha continuato per almeno 15 minuti a respirare in un modo strano… cioè ogni circa 5-7 secondi faceva un respiro come simile a un singhiozzo… cioè faceva due respiri molto veloci e ravvicinati che sembrava quasi o come se tremasse o appunto come un singhiozzo che si ha quando si piange…. l’aveva fatto solo un’altra volta, circa un mese fa dopo che era stata vaccinata perché anche in quell’occasione aveva pianto tanto, ma era durato 1 o 2 minuti quella volta e basta, e in modo più lieve. La cosa che mi preoccupa è che ha continuato a respirare così anche dopo che ormai si era già calmata ed era calmissima da tantissimi minuti. era calma ma respirava comunque così. E’ grave o è una cosa normale? Può essere che l’eccessivo pianto o lo spavento le abbia provocato qualche problema al cuore o altro? Perché respirava così? Sono molto preoccupata e mi sento in colpa per aver perso la pazienza, ho paura che possa aver causato danni a mia figlia.

Pietro Falco
Pietro Falco

Gentilissima signora Valentina,
credo si tratti di spasmi affettivi abbastanza frequenti all’età di sua figlia. Il singhiozzo non la deve spaventare soprattutto se si presenta dopo un pianto forte e prolungato con le caratteristiche che lei ha descritto. In genere un pianto inconsolabile a 4 mesi , in assenza di una patologia, quasi sempre può dipendere da qualche dentino che sta per spuntare e che inevitabilmente arreca fastidio al lattante, a volte dolore, o anche colichette intestinali che tuttavia sono poco frequenti a 4 mesi. Quando sua figlia comincia a piangere senza un motivo apparente non può far altro che provare a consolarla con il suo amore e la sua dolcezza , cercando di capire il motivo del pianto, mantenendo la calma e la pazienza. Quest’ultima capita a volte di perderla in quanto la mamma , soprattutto durante il primo anno di vita del bambino, è sottoposta a notevole stress tra allattamento, attenzione costante alla crescita del figlio,e spesso dovuto anche alla fisiologica depressione post-partum molto frequente. Non si senta in colpa , fa parte dell’ esser mamma il fatto a volte di non reggere la pressione e dunque di perdere la pazienza. Subito dopo deve recuperare consolando sua figlia con ancora più affetto. E’ inutile dire che nel caso di un qualunque dubbio da parte sua e sul respiro e sul pianto prolungato e su qualunque cosa la possa insospettire, la soluzione migliore resta una buona visita pediatrica.

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