Senza tube e con un ovaio solo si può avere un figlio?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 08/04/2024 Aggiornato il 05/03/2026

Ci sono condizioni oggettive che impediscono di concepire in maniera naturale: l'assenza delle tube, unita a un valore di anti-mulleriano molto basso, è una di queste.

Una domanda di: Lucia
Buongiorno dottoressa, l’anno scorso sono stata operata in laparoscopia per endometriosi severa mi hanno tolto tube e un ovaio, le allego l’intervento. Per un anno circa ho assunto la pillola anticoncezionale continua su ordine del medico, senza avere ciclo. A dicembre l’ho sospesa dopo tre giorni mi viene il ciclo ad oggi sono 4 mesi che non arriva ho fatto gli esami ormonali e risulta menopausa precoce: ho 34 anni, le volevo chiedere posso fare solo ovodonazione? Quanto sono sicuri gli esami
ormonali? Riprenderò di nuovo la pillola mi hanno detto per l’età giovane sono a rischio di osteoporosi. L’ultima cosa, ecco l’esito dell’esame antimulleriano: 0,1%, ho
qualche minima possibilità di follicoli senza ciclo? Grazie.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve signora,
dalla descrizione del suo intervento si intuisce uno stato infiammatorio pelvico molto avanzato che ha richiesto purtroppo il sacrificio dell’ovaio destro e di entrambe le tube. Lei mi riporta anche un valore di ormone anti-mulleriano decisamente basso.
Immagino però che sia stato dosato insieme ad altri ormoni, magari l’estradiolo, l’FSH, l’LH…in modo da darci un quadro più preciso della funzione ovarica residua. Se le fosse possibile allegare anche il referto di questi esami ematochimici, forse riuscirei a darle un parere più preciso.
Resta il fatto che una maternità nel suo caso comporterebbe necessariamente l’impiego di tecniche di procreazione medicalmente assistita (se non proprio l’ovodonazione, almeno la fecondazione in vitro con transfer dell’embrione successivo) e non mi sento proprio di consigliarle di sottoporsi a trattamenti così impegnativi non solo dal punto di vista economico, ma soprattutto psicofisico per la donna e per la coppia, gravati da un tasso di insuccesso purtroppo molto elevato, oltre che da rischi per la salute del nascituro.
Tuttavia, prima di farle riprendere la pillola, sarei dell’idea di lasciarla “scoperta” ancora alcuni mesi (eventualmente dosando calcio e vitamina D in modo da correggere eventuali carenze con un’apposita integrazione e praticando attività fisica regolarmente) in modo da accertarci che il suo ciclo si sia interrotto così prematuramente (e in tal caso instaurare una terapia ormonale sostitutiva) e da dare all’ovaio residuo il tempo – si spera – di rimettersi in funzione spontaneamente.
Spero di averla aiutata, forse non a diventare mamma come lei desidera (ma per noi donne è talmente radicato questo desiderio che si possono trovare anche strade collaterali per realizzarlo: che sia l’adozione, l’insegnamento, il servizio come volontarie nei reparti pediatrici degli ospedali…), sono sicura che anche lei troverà il modo di realizzare questo sogno!
La abbraccio a distanza.

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