Sertralina: è vero che è uno psicofarmaco sicuro in gravidanza?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 23/09/2024 Aggiornato il 03/03/2026

Durante la gravidanza, la sertralina è il farmaco di scelta rispetto a olanzapina e aripiprazolo. Se si è alle prese con la depressione, anche nei mesi dell'attesa è opportuno assumere psicofarmaci, attenendosi allla prescrizione dello specialista.

Una domanda di: Lucia
Ho iniziato 2 anni e mezzo fa a prendere sertralina 50mg e olanzapina 2,5mg (2 compresse) a causa della mia prima
gravidanza che mi ha scatenato una depressione post partum e disturbo d’ansia. Un mesetto fa ho fatto la scaletta di sertralina e l’ho sospesa sotto
accurata richiesta della mia psichiatra e ho tolto anche olanzapina perché mi portava sonnolenza negli ultimi periodi sostituendolo con aripiprazolo da
5mg. Siccome sto cercando una gravidanza però ho paura che questo farmaco possa nuocere al feto ho chiesto alla mia psichiatra cosa fare e mi ha detto
che sertralina è più sicura in gravidanza da prendere in confronto ad aripiprazolo però vorrei esserne ancora più sicura che sertralina non causi
danni al feto. Poi volevo sapere anche quanto tempo ci vuole per essere pulita dai vecchi farmaci in modo da avere in corpo solo sertralina? Da
precisare ripeto ho staccato olanzapina 1 mesetto fa e adesso sto facendo la scaletta di aripiprazolo. Grazie.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve signora, cerco di rispondere a tutte le sue domande…prima però ci tengo a sottolineare che ha una psichiatra a cui far riferimento e con cui mi trovo in pieno accordo per quanto riguarda la terapia farmacologica in gravidanza.
La sertralina è in effetti il farmaco di scelta rispetto a olanzapina e aripiprazolo.
Intendiamoci: anche questi ultimi due possono essere impiegati in gravidanza in quanto non causano malformazioni al nascituro.
Tuttavia, per prudenza, è importante sospendere l’aripiprazolo entro l’ottava settimana di gestazione (calcolata a partire dall’inizio dell’ultima mestruazione) e per quanto riguarda olanzapina, occorre tener presente il possibile rischio di favorire il diabete gestazionale nella mamma.
Per quanto concerne sertralina, teniamo presente che, una volta sospeso il trattamento, se dovesse essere nuovamente indicata la terapia, occorreranno 2/3 settimane perché il farmaco sia pienamente efficace…motivo per cui secondo me non è prudente sospenderlo durante la gravidanza ma casomai dopo il parto…
In ogni caso, è fondamentale non trascurare il dosaggio di questi farmaci: in gravidanza si consiglia di assumere il “dosaggio minimo efficace”, ma
questo non significa che le dosi di farmaco debbano essere ridotte rispetto al dosaggio normale dell’adulto, anzi!
Quindi, per esempio, di sertralina il dosaggio può essere compreso tra i 50 e i 150 mg/die.
Rispetto all’essere “pulita” dai farmaci che stava assumendo in precedenza, essendo ormai trascorso un mese dalla sospensione siamo più che certi che il suo organismo si sia perfettamente liberato da qualsiasi residuo di olanzapina.
Per l’aripiprazolo, i tempi di eliminazione possono essere compresi tra 6 e 12 giorni a seconda delle caratteristiche delle persone (alcuni lo eliminano più lentamente, altri più rapidamente).
Questo non implica in realtà che lei debba posticipare la ricerca della gravidanza: anche rimanendo incinta nella fase di “scalaggio” dell’aripiprazolo non ci sarebbero rischi sul nascituro.
Se vuole essere più realista del re, si può completare la sospensione del farmaco, attendere la mestruazione e poi…via libera!
Ricordo infine di assumere acido folico (1 compressa al giorno da 5 milligrammi nel suo caso specifico, salvo diversa indicazione del Curante) per tutto il periodo di ricerca e almeno per tutto il primo trimestre di gravidanza. Se possibile, meglio assumerlo lontano da the e latticini.
L’acido folico è di aiuto non solo a prevenire i difetti alla colonna vertebrale (ad esempio spina bifida) ma anche quelli cardiaci.
Spero di averle risposto, rimango a disposizione se desidera, cordialmente.

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