Sertralina in gravidanza: 100 mg espongono il bambino a rischi?
A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia
Pubblicato il 13/06/2023
Aggiornato il 13/03/2026 Se il caso lo richiede, in gravidanza si possono assumere fino a 200 mg al giorno di sertralina. La priorità assoluta è che la futura mamma stia bene.
Una domanda di: Federica
Buongiorno Dottoressa, avevo già scritto su questo sito per chiedere informazioni sull’assunzione di Sertralina in gravidanza. Io purtroppo avevo smesso le cure prima di rimanere incinta e sono ricaduta proprio durante la gravidanza. Dall’inizio del quarto mese ho iniziato ad assumere Zoloft 50 mg ma, ad oggi, ho dovuto alzarlo a 100 mg. Sono 4 settimane che assumo questa molecola e spero di stare bene presto. Avrei due domande per lei: quanto ci vuole perché faccia effetto “pienamente”? Ci sono rischi più elevati per la bambina se assumo questo dosaggio? Ad oggi assumo solo questo farmaco, sperando di non aver bisogno di altro per il resto della gravidanza (sono al quinto mese). Grazie in anticipo.

Elisa Valmori
Buongiorno signora, in gravidanza in caso di ansia e/o depressione, si può valutare che farmaco alternativo assumere, scegliendo tra la Venlafaxina (molto utile in caso di disturbo ossessivo-compulsivo), oppure un farmaco della famiglia degli SSRI (come Sertralina, Paroxetina o Citalopram). Teniamo presente che, una volta sospeso il trattamento, se dovesse essere nuovamente indicata la terapia farmacologica per contenere l’ansia, occorreranno 2/3 settimane perché il farmaco sia pienamente efficace…motivo per cui secondo me non è prudente sospenderlo durante la gravidanza ma casomai dopo il parto. In ogni caso, è fondamentale non trascurare il dosaggio di questi farmaci: in gravidanza si consiglia di assumere il “dosaggio minimo efficace”, ma questo non significa che le dosi di farmaco debbano essere ridotte rispetto al dosaggio normale dell’adulto, anzi! Quindi, per esempio, di sertralina il dosaggio “medio” raccomandabile è di 75-200 mg/die, paroxetina oppure citalopram 20-40 mg/die, Venlafaxina 75-250 mg/die, Escitalopram 10-20 mg/die. Lei sta già assumendo da quattro settimane un dosaggio doppio rispetto a prima di sertralina, se ancora non le sembra che i sintomi ansiosi siano completamente sotto controllo, credo sia venuto il momento di sentire lo psichiatra curante per valutare insieme se non sia magari necessario un aumento ulteriore del dosaggio. Bisogna infatti tener presente che in gravidanza i reni lavorano “per due” così da eliminare tutte le sostanze di scarto sia della mamma che del bambino e tra queste rientrano anche i farmaci. Non c’è quindi da stupirsi che una mamma in gravidanza abbia bisogno di un dosaggio “maggiorato” rispetto al solito della terapia farmacologica per raggiungere una condizione di benessere. Inoltre, nel corso dei nove mesi, visto l’incremento di peso previsto dalla gravidanza stessa, il dosaggio di farmaco andrà a distribuirsi in un volume corporeo maggiore, diminuendo di conseguenza il suo effetto farmacologico relativo. La buona notizia che posso darle è che anche un dosaggio di sertralina maggiore di 100 milligrammi/die sarebbe comunque compatibile sia con la gravidanza che con l’allattamento al seno. Non ci sono rischi per la sua bambina se lei prosegue il trattamento con questo farmaco e al tempo stesso lei sarà aiutata a vivere pienamente la sua gravidanza…glielo auguro di cuore! Spero di averle risposto e di averla rassicurata, a disposizione se desidera, cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
20/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo. »
14/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, è sconsigliabile assumere i FANS (farmaci antiinfiammatori non steroidei) alla cui categoria appartiene anche il principio attivo ketoprofene. »
25/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori La bravura di un medico curante sta nella sua capacità di adattare le terapie allo scopo di garantire alle proprie pazienti una condizione di benessere benessere. Dunque dovrebbe tenere conto degli effetti indesiderati oltre che di quelli attesi. »
24/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini In una donna giovane con nessun precedente trombotico, la cardioaspirina è più che sufficiente per affrontare i primi mesi di gravidanza al riparo dal rischio di trombi. »
11/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In caso di vaginosi batterica, con una storia clinica di ipercontrattilità uterina precoce unita a sanguinamento, rende opportuna una cura mirata contro la Gardnerella. »
Le domande della settimana
28/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Gianni Bona Un valore molto alto del TSH richiede un attento monitoraggio della situazione da parte di uno specialista in endocrinologia, nonché l'assunzione dell' Eutirox. »
28/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Una gravidanza gemellare in cui uno dei due bambini si sviluppa in maniera più che soddisfacente mentre l'altro ha uno scarso accrescimento deve essere seguita con grandissima attenzione, secondo i protocolli delle gestazioni ad alto rischio. »
24/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco La positività delle IgG esprime l'immunità nei confronti della toxoplasmosi. La conferma si ottiene con il "test di avidità". »
24/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisabetta Canitano Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione. »
20/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo. »
17/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza. »
17/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità. »
Fai la tua domanda agli specialisti