Sertralina in gravidanza contro ansia e attacchi di panico: ci sono rischi?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 17/05/2022 Aggiornato il 27/03/2026

Durante la gravidanza, se necessario si possono assumere psicofarmaci della categoria degli SSRI (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina) senza esporre il bambino a rischi. Ben peggio sarebbe non impiegarli quando ve ne è bisogno.

Una domanda di: Valentina
Salve, sono alla prima gravidanza e alla 17 settimana. Mi sono tornati ansia e attacchi di panico, ho sofferto in passato 12 anni fa curati con sertralina. Ora sono sempre più preoccupata e in ansia per ogni cosa, non riesco a stare sola anche. La psichiatra mi ha prescritto 50 mg di sertralina al giorno. Vorrei sapere che rischi ha sulla mia bambina, avrà sintomi di astinenza dopo del parto? Che sintomi hanno? Per quanto tempo si verificheranno? Ci sono anche problemi a lungo termini? Attendo con ansia la vostra risposta. Vi ringrazio.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve cara signora, forza e coraggio! Dato che la solitudine le pesa, cerchi qualcuno che le faccia compagnia: abbiamo davvero bisogno tutti di essere accompagnati e ci illudiamo che si debba essere autonomi e indipendenti a tutti i costi. In realtà, anche per noi “grandi” i legami sono vitali tanto quanto lo è il cordone ombelicale per la sua bambina. Detto questo, ritengo indispensabile che lei sia seguita costantemente dalla psichiatra di fiducia durante la gravidanza, se possibile in accordo con il ginecologo curante. Qualora non fossero in accordo, le consiglio di metterli in contatto: vedrà che sarà tutto più semplice. Quanto ai farmaci, in gravidanza in caso di ansia si può scegliere tra la Venlafaxina oppure un farmaco della famiglia degli SSRI (come Paroxetina, Sertralina o Citalopram) che hanno anche il pregio di essere compatibili in allattamento. Questi farmaci non causano malformazioni e nemmeno crisi d’astinenza al nascituro (a differenza delle benzodiazepine quali En, Xanax, Tavor…) ma hanno una lunga latenza per essere efficaci: occorrono circa 3 settimane per poterne apprezzare l’effetto farmacologico. A volte noto nei colleghi una resistenza a concederli alle donne in gravidanza e anche una propensione a sospenderli in vista del parto: niente di più controproducente! A mio avviso, oltre a concederli in gravidanza (naturalmente valutando caso per caso la paziente) è opportuno proseguire il trattamento almeno fino ad allattamento inoltrato (tanto più che il passaggio di Sertralina nel latte è trascurabile ed è quindi compatibile anche in allattamento). In ogni caso, è fondamentale non trascurare il dosaggio di questi farmaci: in gravidanza si consiglia di assumere il “dosaggio minimo efficace”, ma questo non significa che le dosi di farmaco debbano essere ridotte rispetto al dosaggio normale dell’adulto, anzi! Quindi, per esempio, di Sertralina il dosaggio “medio” raccomandabile è di 75-150 mg/die, Paroxetina oppure Citalopram 20-40 mg/die, Venlafaxina 75-150 mg/die. E’ dunque importante che lei monitori l’efficacia della terapia su di sé in modo da riportare al Curante i suoi sintomi e valutare insieme se necessiti o meno di un aggiustamento nel dosaggio della terapia stessa. Presumo che la Sertralina sia l’unico farmaco che sta assumendo e che per il resto lei abbia uno stile di vita sano, evitando fumo e alcolici, dico bene? Mi sento quindi di assicurarle che la sua bimba starà bene anche proprio grazie a questa terapia: il bimbo sta bene se sta bene la sua mamma, è il mio motto preferito. Se è preoccupata, provi a “sfogarsi” parlandone con la sua bimba: loro ci ascoltano e ci leggono dentro come nessun altro! Vedrà che andrà tutto per il meglio, si fidi di chi la sta accompagnando e del suo istinto di mamma. Cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Crisi di rabbia e urla in gravidanza: ci sono pericoli per il bambino?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Arrabbiarsi e urlare può capitare anche alle donne che aspettano un bambino: fortuna vuole che il liquido amniotico attutisca i suoni provenienti dall'esterno, proteggendo il feto da quello che all'esterno produce, invece, un forte impatto acustico.   »

Ecografia: è davvero un maschio?

19/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

L'ecografia è un indagine in movimento, che viene letta a mano a mano che le immagini appaiono sullo schermo. Un unico fotogramma può indurre in inganno in relazione al sesso del bambino, mentre durante l'esecuzione dell'esame difficilmente si sbaglia.   »

Gravidanza e tampone ancora positivo all’ureaplasma

29/08/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Francesco De Seta

Non è ancora chiaro se la presenza di ureaplasma esponga a rischi durante la gravidanza, tuttavia nel caso in cui persista va valutata l'opportunità di una cura con antibiotici per via orale.   »

Toxotest: dopo quanto tempo rileva che il contagio è avvenuto?

22/04/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il toxo-test individua gli anticorpi IgM che l'organismo sviluppa, dopo essere venuto a contatto con il toxoplasma, a partire da 10-12 giorni dopo il comportamento a rischio.   »

Gravidanza gemellare interrotta in 17^ settimana per uno dei due bambini

07/02/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Anche oggi con tutti i controlli ecografici e clinici di cui disponiamo purtroppo la gravidanza gemellare rimane una gravidanza con esito riproduttivo meno felice della gravidanza singola. Può quindi accadere che uno dei due gemelli non arrivi a vedere la luce, senza che sia possibile impedirlo.  »

Le domande della settimana

Bimba di 5 mesi che si sveglia di notte per reclamare il latte: perché?

31/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Francesco Peverini

Fino ai 6 mesi è molto probabile che i risvegli notturni si verifichino per fame. Un bambino che subito dopo essere stato allattato si riaddormenta, evidentemente aveva proprio bisogno della poppata.   »

Perdite di sangue a inizio gravidanza: perché succede?

30/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le perdite ematiche all'inizio della gravidanza hanno più possibili spiegazioni e solo nel tempo si chiarisce la loro natura precisa. A volte si tratta di una lieve minaccia di aborto, che poi rientra senza conseguenze.   »

Eutirox: può dare amenorrea?

30/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

L'Eutirox non solo non può avere come effetto indesiderato l'amenorrea, ma anzi la sua azione è diretta anche a risolvere eventuali irregolarità mestruali.   »

Cardioaspirina in gravidanza: va bene questa cura?

24/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

In una donna giovane con nessun precedente trombotico, la cardioaspirina è più che sufficiente per affrontare i primi mesi di gravidanza al riparo dal rischio di trombi.  »

Antibiotico sospeso prima di quanto indicato: per questo il bambino si è ammalato di nuovo?

24/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Le nostre linee guida in caso di faringite da streptococco consigliano di somministrare l'antibiotico per sei giorni, quindi sospenderlo qualche giorno prima dei 10 giorni suggeriti non espone a particolari rischi di ricadute.   »

Fai la tua domanda agli specialisti