Si possono avere figli dopo l’asportazione chirurgica di un fibroma?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 01/10/2025 Aggiornato il 02/10/2025

L'intervento di miomectomia non esclude la possibilità di portare felicemente a termine una gravidanza, però dopo averlo effettuato è opportuno far trascorrere almeno un anno prima di cercarla per dare il tempo all'utero di guarire.

Una domanda di: Alessia
Io sono una donna di quasi 33 anni. Il mio più grande desiderio è quello di costruire una famiglia numerosa e avere almeno tre figli vivi. Finora purtroppo ho avuto soltanto un aborto spontaneo tardivo con parto indotto e raschiamento per rimuovere la placenta. Ho avuto PPROM e corioamnionite grado 3 in parte causate da un precedente distacco amniocoriale. In seguito ho anche affrontato un intervento di cistectomia ovarica bilaterale per rimuovere due cisti ovariche: una di quelle cisti era un endometrioma di circa 2 cm mentre l'altra era una cisti sierosa semplice di circa 5 cm. Attualmente ho un fibroma per il 40 per cento intramurale e per il 60 per cento sottosieroso. Il diametro totale misura 45 mm. Il fibroma è collocato anteriormente. Mi è stato consigliato di non rimuoverlo. Secondo il Suo parere in futuro posso ambire ad avere tre gravidanze di successo in presenza di questo fibroma? E se invece subissi una miomectomia potrei comunque in seguito avere ugualmente tre gravidanze di successo? In presenza del fibroma posso avere parti naturali? Sono in cerca delle migliori indicazioni per riuscire nel mio progetto di avere tre figli vivi.



Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve signora,
capisco bene il suo desiderio di avere una famiglia numerosa. Lei finora è stata parecchio sfortunata sia dal punto di vista ostetrico (PPROM) sia da quello ginecologico (cisti ovarica endometriosica e mioma uterino). Riguardo al mioma, non mi è chiaro come mai le abbiano consigliato di tenerlo piuttosto che di rimuoverlo. Forse in base ai pochi sintomi che le procura? Se il suo ciclo non fosse minimamente intaccato dalla presenza del fibroma, avrebbe in effetti senso un trattamento conservativo. Viceversa, in caso i cicli mestruali fossero a carattere emorragico, sarebbe giustificato l'intervento di miomectomia. Nel caso dell'intervento, l'approccio potrebbe essere per via laparoscopica (passando attraverso l'ombelico e altri due fori sulla parete addominale) o addirittura per via laparotomica (ossia una specie di taglio cesareo). Il "vantaggio" dell'intervento chirurgico, sarebbe la possibilità di trattare eventuali localizzazioni endometriosiche nella pelvi che potrebbero essere di ostacolo alla ricerca della gravidanza stessa. A mio parere, vale la pena che lei si faccia valutare presso un ambulatorio dedicato specificamente al trattamento dell'endometriosi, in modo da avere un secondo parere esaustivo. La presenza del fibroma, a mio parere, potrebbe essere motivo di contrazioni uterine premature in una eventuale gravidanza. Sarebbe quindi opportuno assumere farmaci per mantenere l'utero a riposo (chiamati tocolitici) per gran parte della gravidanza, qualora il fibroma fosse mantenuto in sede.
In caso di intervento chirurgico con relativa asportazione del mioma, sarebbe necessario attendere circa un anno dopo l'intervento prima di ricercare la gravidanza. In questo modo, l'utero avrebbe il tempo di guarire completamente dopo la miomectomia e lei potrebbe aspirare ad un parto per via vaginale (anche se sarebbe un travaglio di prova, con preparazione preliminare ad eventuale taglio cesareo in caso di necessità).
In ogni caso, l'intervento di miomectomia non esclude la possibilità di realizzare il suo desiderio di maternità, anche se ci vorrà pazienza dopo l'intervento e le sembrerà di perdere tempo prezioso.
Fortunatamente, è ancora decisamente giovane e, se desidera più figli, siamo fiduciosi che riuscirà a coronare il suo sogno.... glielo auguro di cuore! Spero di averle risposto, rimango a disposizione se desidera.

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