Le probabilità di avere un figlio avendo superato i 45 anni sono pressoché inesistenti anche con la fecondazione medicalmente assistita.
Una domanda di: Antonella Ho quasi 46 anni e cerconil primo figlio. Il mio fidanzato ha 57 anni. Abbiamo possibilità di avere un bimbo naturalmente?
Che rischi ci sono per me e per il piccolo?
Ho avuto una trombosi, posso fare fecondazione medicalmente assistita?
Francesco Maria Fusi
Gentile signora,
a 46 anni le possibilità di avere un figlio sono infinitesime, sia naturalmente sia con fecondazione assistita. Si può avere un figlio con la ovodonazione, cioè grazie all’ovocita di una donatrice. In ogni caso esistono griglie di valutazione per lo score di rischio legato all’anamnesi personale e patologica. Una trombosi non è un buon punto di partenza. Anche l’età del fidanzato influisce negativamente sulle possibilità di gravidanza, anche ricorrendo alla ovodonazione.
Cordiali saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
A 40 anni, se la gravidanza non si avvia nell'arco di alcuni mesi, può essere opportuno rivolgersi a un centro per la procreazione medicalmente assistita: serve per accelerare i tempi. »
Non è una decisione da prendere a cuor leggero quella di cercare una gravidanza in età avanzata, ben sapendo che il bambino potrebbe sì essere sano, ma che è anche alto il rischio che non lo sia. Di conseguenza, mettendo in conto una IVG. »
Non ci sono controindicazioni mediche all'uso degli assorbenti interni fin dalla prima adolescenza. Va tenuto presente, però, che per applicarli correttamente la ragazzina deve imparare a conoscere bene la propria anatomia. »
Le donne portatrici sane di talassemia in vista di una gravidanza dovrebbero assumere una quantità di acido folico maggiore rispetto a quella consigliata a tutte le altre. »
L’herpes labiale si trasmette attraverso l'esposizione diretta alle lesioni di una persona infetta. Un contatto fugace difficilmente espone al rischio di contagio. »