Si può dare l’acqua ai piccolissimi?

Dottor Leo Venturelli A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 22/04/2024 Aggiornato il 05/03/2026

Ad allattamento ben avviato, quindi più o meno dopo le prime settimane di vita, se ragionevolmente si ritiene che il bebè possa avere sete (o se si notano segni di disidratazione, come il pannolino asciutto per molte ore) gli si possono offrire piccole quantità d'acqua. Se fa numerose poppate nell'arco delle 24 ore e appare ben idratato non c'è invece bisogno di offrirgli dell'acqua.

Una domanda di: Giulia
Gentile dottor Venturelli, nei giorni dell’eccezionale caldo di aprile mi è venuto il dubbio che il mio bambino di tre mesi avesse sete. Lo allatto al seno ma ormai da qualche settimana chiede solo 4-5 poppate nelle 24 ore. Gli ho dato un po’ d’acqua e lui l’ha gradita moltissimo, ma poi ho letto in Internet che non si deve dare acqua ai bambini prima dei sei mesi di vita. Veramente da altre parti ho trovato però che si può dare in casi eccezionali. Per favore può dirmi come stanno le cose? Mi fido di lei.

Leo Venturelli
Leo Venturelli

Cara mamma, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità non si deve somministrare acqua (o tisane) ai bambini prima dei sei mesi di vita (salvo casi eccezionali) perché questo può diminuire l’apporto di nutrienti e, sempre secondo l’OMS, favorire lo sviluppo di malattie infettive. L’affermazione dell’OMS va comunque interpretata alla luce della nostra realtà, tenendo conto del Paese in cui viviamo. Cerco di spiegarmi: all’inizio dell’allattamento, quindi più o meno nel primo mese di vita, l’acqua può determinare un senso di sazietà nel bambino inducendolo a richiedere meno poppate e questo potrebbe interferire sulla produzione di latte materno e sull’aumento di peso del neonato. Ad allattamento ben avviato, invece, piccolissime quantità d’acqua non possono certo essere dannose né interferire su nulla e questo vale sia per gli allattati al seno sia per gli allattati artificialmente. Ma quando offrire l’acqua prima dei sei mesi? Quali sono i casi eccezionali? Semplice: nelle giornate molto calde, se il bambino è irrequieto, ha le labbra secche, la sua pelle dimostra segni di disidratazione, fa poca pipì (pannolino asciutto per molte ore) e , allo stesso tempo, non dimostra di gradire la poppata al seno (perché magari sono passate poche ore dalla precedente) si può provare a offrirgli da bere 10-15 ml d’acqua, anche se non ha ancora compiuto sei mesi e non è ancora iniziato lo svezzamento. L’acqua che utilizziamo noi occidentali e che offriamo ai nostri bambini non espone ad alcun rischio, se si esclude appunto l’interferenza con l’allattamento che però riguarda solo ed esclusivamente la prima fase dell’allattamento, cioè il suo avvio. Ma allora perché l’OMS mette in guardia dalla possibilità che il lattante sviluppi infezioni bevendo l’acqua? Anche qui la risposta è semplicissima: l’OMS si rivolge a tutto il mondo, quindi anche ai paesi disagiati dove l’acqua non è potabile, è inquinata e portatrice di agenti infettivi che possono avere conseguenze irreparabili per un bambino. Ecco allora che l’OMS raccomanda il solo allattamento al seno per sopperire al bisogno di liquidi dei lattanti: il latte materno li mette al riparo dal rischio di terribili gastroenteriti nonché di contrarre il tifo attraverso un’acqua che è altamente contaminata. In sintesi: se il lattante è allattato a richiesta, fa molte poppate al giorno e non dimostra alcun segno di disidratazione (pannolini bagnati come sempre, per esempio) non c’è alcun bisogno di dargli l’acqua. Ad allattamento ben avviato, se ragionevolmente si può supporre che abbia sete gli si possono offrire piccole quantità d’acqua. Da preferire le acque in bottiglia di vetro (perché si può contare su una conservazione migliore) ma anche l’acqua di rubinetto va benissimo: l’acqua dei nostri acquedotti è ben controllata e non espone a rischi. Per quanto riguarda l’indicazione di bollirla prima di darla, vale solo per la preparazione del latte in polvere, nel quale possono essere presenti microorganismi infettivi che l’alta temperatura dell’acqua uccide. La quantità d’acqua da offrire è, ripeto, di circa 10-15 ml alla volta, ma se il bambino dimostra di desiderarne di più lo si può accontentare: bisogna fidarsi dell’istinto dei bambini piccoli! Allo stesso modo, non si deve ovviamente insistere affinché beva. Dai sei mesi in avanti, a svezzamento iniziato, ci si deve ricordare spesso di offrirgli l’acqua, specialmente se le poppate al seno si riducono a due al giorno. Cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Piccolissima aumentata poco di peso nell’ultimo mese: si deve dare l’aggiunta?

13/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Non è raro che un allattato al seno di tre mesi di vita aumenti meno di peso rispetto alle settimane precedenti: se non dà alcun segno di malessere, è vivace, reattivo, allegro prima di decidere di dare l'aggiunta di latte artificiale si può attendere sette-quattordici giorni per vedere se c'è una ripresa....  »

Bimba di tre mesi che non sorride agli estranei (ma ai familiari sì)

03/11/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Se si ha il dubbio che il proprio bambino abbia un disturbo che determina difficoltà a stabilire relazioni sociali normali, è opportuno parlarne con il pediatra curante, tenendo conto però che non si dovrebbero avere troppe aspettative nei confronti di una lattantina.   »

Latte artificiale: a che temperatura deve essere l’acqua che si usa per il tipo in polvere?

23/10/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La temperatura ideale per evitare la possibile presenza di microbi nelle polveri dei latti formulati è di 70 gradi. In particolare, così si impedisce la crescita del Cronobacter Sakazakii, responsabile di enterite.   »

Bimba di tre mesi con la testa piccola

27/08/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Migliori

Se la circonferenza della testina è effettivamente al di sotto dei limiti standard, diventa opportuno concordare con il pediatra un iter diagnostico volto a escludere la presenza di un'anomalia sottostante.  »

Piccolissima che mangia pochissimo: che fare?

30/01/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Assecondare le richieste del lattante, non forzandolo a inghiottire una dose di latte superiore a quella che desidera, è senza dubbio una scelta opportuna. Affinché assuma comunque la giusta quantità giornaliera di latte si può provare a dare meno latte per poppata, aumentando il numero delle poppate....  »

Le domande della settimana

Morfologica: può essere che il feto non venga visualizzato bene?

13/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Può capitare che la posizione del feto renda difficile per l'operatore effettuare la morfologica. L'eventualità non è significativa dal punto di vista medico: a volte basta che la mamma passeggi un po' per far muovere il bambino e renderlo più visibile all'ecografo.   »

Cervice accorciata: cosa fare?

12/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

In caso di cervice accorciata, il ginecologo curante può prendere in considerazione il cerchiaggio. Comunque, il riposo stretto a letto oltre a non servire può esporre a rischi.   »

Integratori: quali sono di migliore aiuto per favorire la fertilità?

12/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Colonese

Tutti gli integratori pro fertilità presenti sul mercato possono rappresentare un aiuto per avviare una gravidanza tuttavia, poiché contengono principi attivi diversi (oltre all'acido folico che c'è in tutti), è opportuno scegliere quello che risolve eventuali carenze accertate.   »

Sanguinamento abbondante dopo un aborto spontaneo: serve il Tranex?

12/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Nell'attesa di assumere eventualmente un farmaco antiemorragico si può provare a limitare il sanguinamento applicando sul ventre una borsa del ghiaccio.   »

Premenopausa o gravidanza?

09/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se il test di gravidanza è negativo si può escludere la gravidanza, tuttavia le irregolarità mestruali non possono essere automaticamente attribuire alla premenopausa se la donna non ha neppure 40 anni.  »

Rimanere incinta con una sola tuba pervia si può?

02/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Concepire con una sola tuba aperta è possibile, a meno che anche questa non sia interessata da un'alterazione funzionale (eventualità che non è possibile stabilire).   »

Fai la tua domanda agli specialisti