Si può dimagrire in allattamento?

Professor Gianni Bona A cura di Professor Gianni Bona Pubblicato il 29/05/2020 Aggiornato il 29/05/2020

Durante l'allattamento una dieta sana e ben bilanciata consente di perdere i chili che separano dal peso ideale in modo naturale, senza che vi sia bisogno di affrontare rinunce alimentari importanti.

Una domanda di: Maria
Ho partorito da quasi 2 mesi il mio secondo figlio e vorrei perdere i chili di troppo accumulati in questa gravidanza e anche nella precedente avuta 3 anni fa. Ho 31 anni. Prima della mia prima gravidanza pesavo 55 chili per 168, dopo la mia prima gravidanza pesavo 62 chili, e ora ne peso 66. Vorrei tornare a 55 chili…sono attualmente ufficilamente ancora normopeso( per poco) ma vorrei comunque dimagrire in quanto ho accumulato molti chili in queste due gravidanze e sto davvero male con me stessa essendo sempre stata sui 55 chili..il problema è che allatto in maniera esclusiva; vorrei capire se è possibile dimagrire in allattamento ( ho letto che dimagrire mobilita nel corpo sostanze tossiche chiamate pops accumulate nel grasso che passano nel latte)o se sia meglio aspettare il termine dell\’ allattamento per iniziare una dieta dimagrante ( per via appunto di queste sostanze tossiche che si accumulano nel grasso e che se si dimagrisce passano nel latte). Preciso che mi farei comunque seguire da un medico nutrizionista e dimagrirei lentamente, non farei diete fai da te. Se dimagrissi, ad esempio, 2 chili al mese, fino a tornare al mio peso forma di 55 chili ( o almeno sotto i 60 per iniziare) rischierei comunque di far passare queste sostanze tossiche nel latte? L idea di stare ancora un anno con questo peso senza poter far nulla mi getta nello sconforto. Ps: non sono una di quelle che con l’allattamento dimagrisce automaticamente. Grazie mille.
Gianni Bona
Gianni Bona

Gentile signora,
dimagrire in allattamento è più che possibile e, se l’alimentazione è corretta, avviene in modo del tutto naturale, arrecando solo benefici sia per la salute sia per il tono dell’umore, senza peraltro danneggiare in
qualche modo la qualità del latte e, di conseguenza, il bebè. Anzi è stato osservato che è molto più facile dimagrire dopo il parto se si allatta, per via dei cambiamenti ormonali che avvengono nell’organismo per sostenere l’attività
della ghiandola mammaria: quindi se lei davvero dovesse seguire una dieta idonea dimagrirebbe di sicuro. Per quanto riguarda l’ipotesi che dimagrendo si liberino sostanze tossiche che passano nel latte non è suffragata da evidenze scientifiche e questo vale specialmente se si segue una dieta sana. In relazione al suo peso, è vero che dal punto di vista strettamente medico rientra nella fascia “normopeso”, in quanto corrisponde a un indice di massa corporea (BMI) pari a 23, tuttavia comprendo che se lei è abituata a pesare molto meno senta il desiderio di perdere i chili presi in gravidanza. Del resto anche raggiungendo il traguardo dei 55 chili rimarrebbe comunque nell’ambito del
peso normale/ideale in quanto il suo BMI andrebbe a corrispondere a 19 (solo al di sotto di 18,5 di BMI si è infatti in una condizione di sottopeso). Premesso tutto questo, a soli due mesi dal parto non ci possiamo attendere un dimagrimento repentino di 11 chili e, se accadesse, ci sarebbe da preoccuparsi in quanto sarebbe segno che lei si nutre in modo sbagliato e insufficiente: questa eventualità sì potrebbe arrecare gravi danni a lei e
al bambino. E’ più che saggio il proponimento di rivolgersi a un nutrizionista, io però posso darle qualche indicazione di ordine generale che può aiutarla a iniziare a perdere peso senza forzature, in modo sano. In primo luogo deve eliminare drasticamente i dolci (torte, caramelle, pasticcini e così via). Pane, pasta, riso, che pure non devono mancare, vanno scelti integrali. Ogni pasto dovrebbe iniziare con un piatto di verdure
cotte o crude condite con poco olio evo e insaporite on erbette aromatiche (meglio evitare il sale). Come spezza-fame a metà mattina o a metà pomeriggio si può assumer un frutto o una manciata di frutta secca. Se il gelato è gradito si può mangiare una-due volte alla settimana, in piccole quantità. I formaggi vanno consumati solo occasionalmente in modeste quantità e sono da preferire quelli a scarso contenuto di grasso. Per quanto riguarda le
proteine, alterni carne, pesce, uova, legumi, sempre in quantità moderate. Come lei ben saprà, è necessario anche fare movimento: può uscire a camminare con il bambino, l’aria e la luce saranno anche per lui fonte di benessere. Mi tenga aggiornato, se le fa piacere. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

La mia gravidanza si è interrotta: riuscirò ad avere un bambino?

30/11/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Per quanto strano possa sembrare, un aborto spontaneo, anche se rappresneta un evento dolorosa, comprova che la coppia riesce a concepire, quindi è fertile.   »

Sangue rosso vivo a un mese dal parto

30/11/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le lochiazioni non preoccupano se sono costituite da sangue, ma solo se diventano maleodoranti o troppo abbondanti.  »

Perché il bimbo in utero non si vede ancora?

23/11/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se l'ovulazione avviene più tardi rispetto all'ipotesi può accadere che l'embrione non sia visibile ecograficamente nell'epoca della gravidanza in cui generalmente lo è già.   »

Fai la tua domanda agli specialisti