Si può parlare di insonnia in una bimba di 9 mesi?

Professor Francesco Peverini A cura di Professor Francesco Peverini Pubblicato il 24/10/2018 Aggiornato il 24/10/2018

Un disturbo del sonno si può evidenziare anche nei primi mesi di vita. Intervenire sulle abitudini del bambino, dopo aver escluso problemi di tipo organico sottostanti, è la strategia migliore.

Una domanda di: Silvia
Ho una bambina di 9 mesi che ha difficoltà nel sonno. Si sveglia quasi ogni ora, e da un po’ di tempo, puntualmente si sveglia nel cuore della notte e non ha più sonno. Inizialmente pensavo che fosse l’allattamento, poi i dentini, ma i mesi sono passati e la situazione non è cambiata anzi…. Volevo sapere se c’è qualche rimedio efficace. Ho provato un prodotto omeopatico a base di melatonina ma senza nessun riscontro putroppo! Vi ringrazio in anticipo.
Francesco Peverini
Francesco Peverini

Cara mamma,
anche se può apparire strano visto che stiamo parlando di una bimba di nove mesi, quello che lei descrive evidenzia un’insonnia vera e propria. Si tratta di un’eventualità possibile che merita attenzione.
L’insonnia di un bambino dipende principalmente da fattori psico-fisiologici, legati allo svolgimento della giornata (come spesso accade nell’adulto).
La grande quantità di stimoli serali si aggiunge ad abitudini create dai genitori (televisione, musica, ospiti).
I bambini vedono la mamma ed il papà prevalentemente nelle ore serali e vorrebbero prolungare il più possibile il tempo trascorso con loro, sforzandosi così di non addormentarsi.
Appare, quindi, quanto mai utile realizzare i presupposti affinché il bambino non veda nell’addormentamento un momento di “abbandono” o di aspettative deluse.
Esistono anche situazioni mediche, che il pediatra di famiglia escluderà necessariamente nel corso di una visita: ad esempio reflusso, disturbi dell’orecchio, asma, dermatite atopica. E’ sempre opportuno infatti, a fronte di un disturbo del sonno, comprendere se può essere dovuto a un problema di natura fisica.
Per finire, i bambini che dormono nel letto dei genitori tendono a soffrire più di altri di problemi legati al proprio sonno. Con cordialità.

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