La ridatazione ecografica può essere eseguita una volta sola nel primo trimestre (quando c'è più di una settimana di differenza tra il calendario ostetrico e le dimensioni effettive del feto), dopodiché se il bambino risulta più piccolo dell'atteso non si può più attribuire il dato a un concepimento avvenuto più tardi rispetto all'ipotesi.
Una domanda di: Marty Il mio ginecologo ha ridatato la gravidanza per la seconda volta durante la morfologica.
Nella prima ecografia avevamo stabilito che il feto si trovasse una settimana indietro rispetto alla data dell’ultima mestruazione.
A distanza di quattro mesi ho subìto un’altra datazione, si suppone che il feto sia due settimane indietro rispetto al ritardo. Mi chiedo, come sia
possibile ridatare a distanza di così tanto tempo e se questo può capitare. Grazie.
Elisa Valmori
Salve signora,
anche se non conosco con precisione la sua storia mi pare non corretto l’operato del mio collega.
La ridatazione ecografica andrebbe posta solo durante le ecografie del primo trimestre. Alla morfologica, un ritardo nella crescita fetale non può più essere considerato come ritardo di concepimento, ma semmai si tratta di una lieve flessione della crescita fetale che a mio avviso andrebbe quindi monitorata nel tempo. Può essere che il suo bimbo (o bimba) sia mingherlino per costituzione, ma oltre alla biometria fetale ci sono anche altri parametri che ci possono aiutare a comprendere se per esempio la placenta sta scambiando bene il nutrimento oppure è un po’ difettosa.
Si tratta per esempio di misurare la velocità del flusso sanguigno nelle sue arterie uterine oppure nel cordone ombelicale…solo per fare degli esempi.
Inoltre è importante sapere se lei sia fumatrice (il fumo ostacola il flusso sanguigno nella placenta e può facilitare il ritardo di crescita fetale) oppure pratichi sport in modo eccessivo o ancora sia aumentata troppo poco di peso, magari per via di una nausea importante…
Direi che solo chi visiona il referto di entrambe le sue ecografie può rendersi conto se ci sia una situazione di fisiologia oppure se sia indicato un controllo ecografico ravvicinato, ossia entro un mese.
In caso non le sia già stato proposto dal curante, le proporrei di chiedere un secondo parere.
Capisco che sottoporsi a ecografia privatamente costituisca un onere importante, motivo per cui le segnalo in alternativa che, osservando i movimenti fetali (immagino che li percepisca già o comunque a breve vedrà che li saprà riconoscere con certezza), lei può essere quotidianamente rassicurata sul benessere del suo piccolo ospite.
Spero di averle risposto e di averla rassicurata, cordialmente.
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