Si sarebbe potuta evitare l’interruzione della mia gravidanza?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 08/03/2022 Aggiornato il 27/03/2026

Se una gravidanza è destinata a interrompersi, i medici non possono fare nulla, anche perché non di rado l'evento è riconducibile alla selezione naturale che impedisce lo sviluppo dell'embrione in caso di patologie fetali incompatibili con la sopravvivenza.

Una domanda di: Adina
Salve dottoressa, ho appena letto il suo bellissimo messaggio, mi ha davvero fatta sentire compresa, è stata un’esperienza dolorosissima, è stato il primo figlio, dalla parte del mio compagno ci sono familiari che hanno avuto aborti al primo figlio, non so se sia una cosa ereditaria, come comportarmi con il secondo, prendevo Multicentrum mamma…ho fatto la visita di controllo, tutto benissimo, aspettiamo solo il prossimo ciclo, sperando che non ci succeda più un evento così brutto. Le volevo dire che i dolori iniziali avuti a 4+3, sono stati uguali a quelli che ha avuto mia madre per due gravidanze intere e in ospedale mi hanno detto che erano dovuti al cambiamento dell’utero. Se il feto non cresceva bene non sarebbe dovuto risultare nella beta o nella prima ecografia? Mi hanno lasciato tanti dubbi, come il perché abbiano messo aborto interno e non spontaneo, e anche perché hanno detto che risultava di 8 settimane e non 9 e qualche giorno come lei ha detto. E ultima domanda: mi hanno tenuta al pronto soccorso 3 ore e mezzo contate quando sono andata il 18 febbraio: secondo lei si poteva salvare se mi avessero visitata subito? Per quanto riguarda i movimenti, sì è strano ma vero, mia madre ci ha sentiti muovere a 10 settimane. La ringrazio tantissimo per tutto è davvero gentilissima e comprensiva.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve signora, capisco che tutte queste domande le sono di intralcio per ritrovare la serenità e mi applico per esserle di aiuto nuovamente. Credo però che sarebbe davvero importante che lei avesse una ginecologa di riferimento con cui confrontarsi a tu per tu per poter essere rassicurata completamente. Il fatto che anche nella famiglia di suo marito ci siano stati degli aborti spontanei al primo figlio nei familiari, non mi pare sufficiente a spiegare quello che è accaduto a voi. Potrebbe essere stata una coincidenza oppure frutto di uno stile di vita simile, capace di interferire con la fertilità di coppia (ad esempio, fumo di sigaretta, assunzione di alcoolici…). Quindi direi che per ricercare un secondo figlio non occorrono indagini specialistiche ulteriori, ma è utile avere uno stile di vita sano (intendo quindi la dieta, l’idratazione, le ore di sonno, l’esercizio fisico…sono tanti i modi per prendersi cura della propria salute!). Poi le raccomando di assumere acido folico 1 compressa al giorno da 400 microgrammi per tutto il periodo di ricerca della gravidanza e almeno il primo trimestre della stessa. Dato che stava assumendo Multicentrum mamma, potrebbe essere intelligente proseguire direttamente con questo multivitaminico che già aveva sperimentato. Lei mi chiede “Se il feto non cresceva bene non sarebbe dovuto risultare nella beta o nella prima ecografia?” Guardi, in realtà alla sua prima ecografia il piccolo era indietro di due settimane e questo a volte non è un problema ma più facilmente è un segnale pronostico negativo che ci mette il dubbio che la gravidanza per qualche motivo ancora a noi sconosciuto, è forse destinata ad interrompersi. Quanto alle beta, sono ancora meno indicative dell’ecografia. Le beta ci aiutano a capire se una gravidanza sia o meno in evoluzione (salgono oppure no rispettivamente) e ci guidano nella diagnosi e nella gestione della gravidanza extrauterina, ma non ci predicono il futuro di quella gravidanza particolare. Rispetto alla terminologia di aborto interno invece che spontaneo la differenza è questa: in caso di aborto interno noi vediamo all’ecografia la camera gestazionale in utero priva di embrione oppure con l’embrione ma senza più il battito cardiaco. Solitamente non sono ancora iniziate le perdite ematiche vaginali in quanto l’interruzione della gravidanza è relativamente recente. Si definisce aborto spontaneo il processo in cui, oltre ad essersi fermata, la gravidanza si risolve spontaneamente con l’espulsione della camera gestazionale. L’aborto spontaneo può essere a sua volta completo o incompleto e nel secondo caso è possibile che sia necessario un intervento medico (farmacologico o chirurgico) per ottenere la completa pulizia dell’utero precedentemente gravido. Rispetto alla domanda se il piccolo si sarebbe potuto salvare le posso dire onestamente che non ritengo ancora alla nostra portata di medici il poter evitare un aborto interno. Sappiamo ancora troppo poco del miracolo della vita per essere in grado di correggere ciò che non va nelle sue prime fasi di sviluppo. Inoltre bisogna fare i conti anche con la selezione naturale che impedisce lo sviluppo in caso di patologie fetali incompatibili con la sopravvivenza. E’ possibile che nella prossima gravidanza il ginecologo le proponga delle terapie a base di progesterone o di acido acetilsalicilico (meglio noto come cardioaspirina) per tentare di sostenere le prime fasi della gravidanza e in particolare il delicato processo di formazione della placenta. Non so se sono stata troppo “cruda” nel mio linguaggio, ma spero di aver risposto alle sue domande. Le sono vicina e spero di averla rincuorata, cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Aborto spontaneo: si può fare qualcosa per “ripulire” l’utero?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Laura Trespidi

Esistono farmaci che favoriscono l'espulsione del materiale abortivo e che vengono prescritti in ospedale.   »

Valore delle beta che non aumenta nelle prime settimane di gravidanza: perché?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Nelle prime settimane di gravidanza il valore delle beta-hCG, se tutto va bene, aumenta. Se rimane stabile si deve pensare a un'interruzione spontanea della gestazione.   »

Due aborti spontanei dopo una gravidanza andata a buon fine: perché?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Nella stragrande maggioranza dei casi, gli aborti spontanei sono dovuti a un'anomalia cromosomica dell'embrione: l'esame citogenetico dei tessuti abortivi permette di appurarlo.   »

Diagnosi di aborto trattenuto: non potrebbero aver sbagliato?

14/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Purtroppo quando l'ecografia di controllo non riesce a individuare il polo embrionario, in un'epoca della gravidanza in cui dovrebbe essere possibile, si è autorizzati a ritenere che la gravidanza si sia interrotta.   »

Poliabortività: quali esami oltre a quelli del sangue?

08/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Alessandro Bulfoni 

In caso di più aborti, è opportuno anche effettuare un'isteroscopia diagnostica e un tampone vaginale.  »

Le domande della settimana

Cerchiaggio preventivo: si deve stare sempre a letto?

11/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nei primi giorni successivi all'intervento di cerchiaggio è possibile che venga raccomandato il riposo, dopodiché si possono riprendere le normali attività quotidiane, evitando comunque ogni eccesso per quanto riguarda l'impegno fisico.   »

Larva inghiottita con la marmellata: ci sono rischi per la gravidanza?

11/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le larve che possono essere presenti nella marmellata non sono velenose quindi la loro assunzione accidentale (per quanto possa essere poco piacevole dal punto di vista psicologico) non espone a rischi.   »

Paroxetina in gravidanza: può danneggiare il bambino?

06/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto.  »

40 anni e non rimango incinta dopo due mesi di tentativi: devo preoccuparmi?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente.   »

Qual è il momento migliore per concepire una bambina?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Castagna

Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza.   »

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti