Sindrome di HELLP nella prima gravidanza: c’è lo stesso rischio anche nella successiva?

A cura di Augusto Enrico Semprini - Professore specialista in Ginecologia Pubblicato il 23/04/2026 Aggiornato il 20/05/2026

Il rischio che la sindrome di HELLP insorta nella prima gravidanza si sviluppi anche nella seconda è stimato, nella letteratura scientifica, intorno al 12-20 per cento.

Una domanda di: Giulia
Ho subito un parto cesareo in emergenza per sindrome Hellp a 29+6 settimane ed è nata la mia bambina. La hellp nel mio caso si è presentata in maniera ‘esplosiva’, fino a pochi giorni prima del parto sono stata bene, mi sono recata al pronto soccorso ostetrico il giorno prima del parto per forti dolori nella parte destra dell’addome, dagli esami effettuati sono risultate piastrine basse, proteine nelle urine, valori del fegato totalmente sballati, pressione alta e antitrombina III scesa a 25%, ho deficit congenito di ATIII, valore che in condizione normale è attorno al 60%, inoltre ho lieve deficit di proteina S e MTHFR in eterozigosi, infatti da test positivo sono stata in cura con eparina fino a 6 settimane dopo il parto, ho effettuato inoltre terapia per la pressione (TRANDATE ed ADALAT rispettivamente 2 compresse la mattina e 2 la sera di ogni farmaco) anch’esse per 6 settimane dopo il parto. A tal proposito, le mie domande sono le seguenti: quanto dovrei aspettare per una seconda gravidanza? Quante possibilità ci sono che possa ricapitare una hellp? Che possibilità ci sono, a seguito di una storia come la mia, di tentare un parto spontaneo? Grazie anticipatamente.

Augusto Enrico Semprini
Augusto Enrico Semprini

Cara Giulia,
il rischio di recidiva di una sindrome ipertensiva HELLP con decorso poi complicato è stimato in letteratura intorno al 12-20%. Quindi la maggior parte delle pazienti che ha sofferto di una condizione di questo tipo con placenta differente non sviluppa più lo stesso problema. Un vantaggio, difficile chiamarlo vantaggio, è che si può seguire fin dall'inizio della gravidanza in modo differente, consci che la donna ha maggior rischio. Nella prima gravidanza, invece, questa possibilità preventiva non c'era, ad esempio l'uso di aspirinetta a basse dosi fin dalle prime fasi della gravidanza può essere considerato, io lo faccio in tutte le donne con più di 35 anni, ma qualche volta non ci sono elementi sospetti e la donna viene seguita in attesa che la gravidanza abbia decorso normale. Se la sua pressione è nella norma, con la concordia dei suoi curanti io non vedo utile un periodo di attesa superiore ai 6 mesi quando tutti i parametri di funzionalità epatica e renale e, come ovvio, pressione arteriosa sono rientrati nella normalità.
Riguardo a un parto spontaneo si sa che le donne che hanno partorito per via cesarea hanno un 60% di possibilità di parto spontaneo se accettano rischi di rottura d'utero con importante pericolo di salute del nascituro e qualche volta anche della gestante. Io mi auguro che la prossima gravidanza decorra senza preoccupazioni, ma anche in tal caso sceglierei un taglio cesareo alla 38^ settimana dato che l'ottima assistenza che ha ricevuto ha permesso un buon esito per mamma e bambino, mentre le sindromi HELLP hanno qualche volta conseguenze molto più pesanti per mamma e bambino. Credo di aver risposto alle sue domande e sono a sua disposizione per ulteriori informazioni o per essere informato del decorso della prossima gravidanza che, mi auguro, sarà privo di complicazioni grazie alla buona assistenza che credo i miei colleghi le daranno.
Un saluto cordiale.

pubalgia in gravidanza

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