Sintomi di gravidanza a pochi giorni dal presunto concepimento

Dottor Claudio Ivan Brambilla A cura di Claudio Ivan Brambilla - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 20/06/2021 Aggiornato il 29/05/2026

Per pensare di poter attribuire alla gravidanza determinati sintomi bisogna almeno attendere che dall'ovulazione siano trascorsi i giorni necessari all'annidamento.

Una domanda di: Sara
Volevo chiarimenti su il post concepimento, considerando che la mia ultima mestruazione è stata il 3 giugno, e ho avuto con il mio compagno un rapporto completo
il 12, ho ovulato il 15, me ne accorgo dai dolori, ma questa volta erano
abbastanza forti. Da giovedì ad oggi sento dei dolori simili a quelli
mestruali, mal di schiena soprattutto nella parte dei reni, e mal di pancia,
il seno non mi sembra particolarmente gonfiato, solo un po’ di sensibilità
al capezzolo destro.
E sono così curiosa se sono o meno incinta, ne sarei così felice! Ma non
voglio illudermi!
Mi è stato detto che devo aspettare la
fine del mese con l’arrivo del ciclo.

Claudio Ivan Brambilla
Claudio Ivan Brambilla

Gentile lettrice,
sì per scoprire di essere incinta deve attendere il primo giorno di
eventuale ritardo delle mestruazioni. I sintomi che lei descrive non possono
essere attribuibili a un inizio di gravidanza: è troppo presto, occorre
attendere che l’annidamento (ammesso che il concepimento sia avvenuto) si
completi, cosa che avviene cinque-nove giorni dopo il concepimento. Tenga
comunque presente che mentre il periodo fertile è identificabile grazie alla
presenza del muco fertile è più difficile stabilire il giorno esatto in cui
avviene l’ovulazione, quindi non può affermare con sicurezza che la sua sia
avvenuta il giorno 15. Il periodo fertile dura circa sei giorni, durante i
quali un rapporto sessuale non protetto può portare al concepimento, in
quanto gli spermatozoi, protetti dal muco fertile, possono sopravvivere
alcuni giorni nell’apparato genitale femminili, mantenendo intatta la loro
potenzialità fertile, e dunque arrivando ancora efficienti al giorno
dell’ovulazione (unico momento in cui può verificarsi il concepimento). Per
il resto, mi permetto di dirle che se è già impaziente a tre giorni dalla
data presunta del concepimento non riesco a immaginare come potrà affrontare
le settimane di gravidanza che le auguro si prospettino davanti a lei. La
natura ha ritmi diversi da quelli che noi vorremmo (tutto e subito) e la
gravidanza è il momento migliore per recuperare una dimensione meno
ansiogena e frenetica. Per finire, le ricordo di assumere acido folico (una
compressa da 400 microgrammi al giorno) per tutta la durata della ricerca
della gravidanza e almeno fino al termine del primo trimestre: serve per
prevenire gravi malformazioni del feto. Ma immagino che già lo stia facendo visto che è alla ricerca di un bimbo.
Cari saluti (mi tenga aggiornato).

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Psicofarmaci: vanno sospesi durante la ricerca della gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Ci sono psicofarmaci che possono essere assunti non solo nel periodo preconcezionale ma anche durante la gravidanza e l'allattamento. Se sono necessari è molto meglio continuare a utilizzarli per i benefici che assicurano, mentre sospenderli (nel caso in cui servano davvero) non è opportuno.   »

Voglio un figlio ma ho 48 anni: impossibile?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Alessandro Bulfoni 

Sia pure un'eventualità molto rara, non è impossibile avviare una gravidanza a 48 anni. Per sapere se potrebbe accadere è necessario prima di tutto valutare la riserva ovarica.   »

PMA: è opportuno fare un ulteriore tentativo dopo alcuni non andati a buon fine?

Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Eleonora Porcu

Non può essere produttivo insistere con le pratiche di PMA quando già si è tentato senza successo tutto ciò che è scientificamente possibile.   »

Angiomi splenici: si può affrontare una gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Giovanni Galati

Gli angiomi della milza sono formazioni benigne che consentono di affrontare la gravidanza in piena serenità, senza correre particolari rischi a essi legati.   »

Gravidanza che non si annuncia a 40 anni: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Eleonora Porcu

Per poter esprimere un parere in relazione al mancato concepimento è necessario poter valutare i risultati di particolari indagini, tra cui i dosaggi ormonali.   »

Le domande della settimana

Induzione del parto e paura di affrontarla

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Prima di affrontare il tema dell'induzione occorre capire la ragione per la quale viene decisa: il solo peso di 3.500 grammi del bambino non è una giustificazione sufficiente, a meno che non si associno particolare problemi come il diabete gestazionale. Esistono metodi naturali, come fare l'amore, che...  »

Ciuccio: che fare se il bimbo non lo vuole più, ma senza urla e fatica ad addormentarsi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Se il ciuccio viene rifiutato, può essere sostituito da un altro oggetto consolatorio, come un pezzo di stoffa impregnato dall'odore della mamma.  »

Macchie in viso lasciate dall’herpes zoster: si può fare qualcosa?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floria Bertolini

I segni che l'infezione da herpes zoster (responsabile della varicella) possono essere così marcati da risultare non completamente eliminabili con i mezzi di cui, almeno per ora, si dispone in ambito medico.   »

Test di gravidanza positivo: che fare subito dopo?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La prima cosa da fare quando si scopre la gravidanza è fissare un appuntamento con il ginecologo per la prima visita e la prima ecografia.   »

Regressioni varie all’inizio della scuola materna: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Non sorprende che un bambino abbia bisogno di un po' di tempo per adattarsi alla novità rappresentata dalla scuola materna, quindi la cosa migliore da fare è avere pazienza nella certezza che ogni singola regressione dei primi giorni si risolverà in modo spontaneo.   »

Fai la tua domanda agli specialisti