Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza.
Una domanda di: Aisha Ho 33 anni. Io e mio marito stiamo cercando una gravidanza e recentemente mi è capitato quanto segue. Circa otto giorni prima della data prevista per il ciclo, ho iniziato ad avvertire sintomi che ho interpretato come gravidici: nausea, giramenti di testa, dolori allo stomaco, seno gonfio, areole notevolmente ingrandite e capezzoli più scuri del solito. Questi sintomi sono stati intensi ed evidenti fino a circa tre giorni prima del 10 aprile, data in cui era previsto l’arrivo del ciclo. L’11 aprile, in assenza di mestruazioni, ho effettuato un test di gravidanza, convinta di essere incinta, ma il risultato è stato negativo. Il giorno successivo, 12 aprile, è iniziato il ciclo. Mi chiedo quindi cosa possa essere successo: è possibile che si sia trattato di una gravidanza biochimica, oppure è più probabile che siano state semplici fluttuazioni ormonali, considerando che il test non ha rilevato l’ormone della gravidanza? Ringrazio anticipatamente per l’attenzione.
Claudio Ivan Brambilla
Gentile Aisha,
purtroppo mi è impossibile dare una spiegazione certa su quanto le è accaduto: l'unica cosa che sappiamo è che lei non è incinta visto che il test è negativo. Potrebbe sì essere iniziata una gravidanza che in breve si è spenta: un simile accadimento è frequente e non rappresenta particolare motivo di preoccupazione. Se così fosse stato, avremmo la prova più certa che la vostra coppia è fertile e questa è una buona cosa. Altrimenti dobbiamo pensare che i sintomi che ha avvertito fossero dovuti ad altro. Le raccomando di assumere l’acido folico per tutto il periodo preconcezionale e almeno fino al termine del primo trimestre: serve per la prevenzione della spina bifida del bambino. Cari saluti.
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Se la nausea si protrae oltre il primo trimestre, interferendo pesantemente sulla qualità della vita, diventa opportuno valutare opzioni terapeutiche che abbiano una maggiore efficacia rispetto ai tradizionali rimedi naturali. »
La vitamina B6 assunta in gravidanza sotto controllo medico, così come l'acido folico impiegato nelle dosi prescritte non espongono il feto ad alcun rischio. »
Per attribure a una gravidanza la comparsa di determinati sintomi, come per esempio la nausea, si deve attendere almeno che l'embrione abbia avuto il tempo di annidarsi nell'utero. »
In genere, i sintomi della gravidanza compaiono (se compaiono!) a partire da almeno una decina di giorni dal concepimento, quindi è più probabile che eventuali lievi disturbi che si manifestano dopo due-tre giorni dal rapporto sessuale non siano segnale di concepimento avvenuto. »
In realtà, non è verosimile che dopo due-tre giorni da un rapporto sessuale non protetto si manifestino gà i sintomi della gravidanza, e questo anche nel caso in cui il concepimento fosse avvenuto. »
In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane... »
Di solito è necessario che trascorra almeno un mese da un aborto spontaneo affinché si creino le condizioni fisiologiche che consentono l'avvio di una nuova gravidanza. »
Le tinte per i capelli attualmente in commercio, se certificata dal marchio CE, non sono affatto dannose in gravidanza, con o senza ammoniaca che siano. Possono quindi essere impiegate in tutta tranquillità. »
In genere, la quantità di retinolo assorbita attraverso la cute è estremamente bassa e non in grado di causare rischi per il feto. A maggior ragione, si può stare tranquille se il prodotto è stato usato nelle primissime settimane di gravidanza. »
Nei primi giorni successivi all'intervento di cerchiaggio è possibile che venga raccomandato il riposo, dopodiché si possono riprendere le normali attività quotidiane, evitando comunque ogni eccesso per quanto riguarda l'impegno fisico. »
Le larve che possono essere presenti nella marmellata non sono velenose quindi la loro assunzione accidentale (per quanto possa essere poco piacevole dal punto di vista psicologico) non espone a rischi. »
La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto. »