Ci sono disturbi, come il mal di testa e la nausea che possono dipendere sia dall'inizio di una gravidanza sia dalla sindrome premestruale: è il test che può svelare di cosa si tratta.
Una domanda di: Romina Sto cercando una gravidanza. Ho un ritardo di 7 giorni e malori, quali mal di testa, nausea e leggeri capogiri. Da oggi ho notato anche dei fastidi allo stomaco e al basso ventre. E’ normale o mi devo preoccupare?
Claudio Ivan Brambilla
Gentile signora,
non comprendo che cosa intende dire quando chiede se dovrebbe o no preoccuparsi. Forse teme che i sintomi che mi riferisce siano espressione di un problema successivo al concepimento? In ogni caso, per sapere se la gravidanza è iniziata basta seplicemente effettuare il test fai-da-te sulle urine Il risultato è attendibile a partire dal primo giorno di eventuale ritardo delle mestruazioni. In generale, i sintomi che lei descrive possono essere dovuti a una gravidanza iniziale ma potrebbero anche essere in relazione con la sindrome premestruale. Se le mestruazioni non dovessero comparire faccia il test e si toglierà ogni dubbio. Cari saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se dopo un'interruzione volontaria della gravidanza il test è positivo, è opportuno effettuare dosaggi consecutivi delle beta-hCG per vedere l'andamento dei valori. »
In medicina gli avverbi "sempre" e "mai" sono da evitare perché questa scienza non è esatta come la matematica e volta la Natura può sorprendere, sovvertendo regole che si credono incontrovertibili. Quindi sì, anche se remota, la possibilità di avviare una gravidanza con le tube legate c'è. »
Poco dopo un aborto, le beta h-CG possono essere rintracciabili nel sangue per alcune settimane, quindi la loro presenza a meno di un mese dall'intervento è probabilmente legata alla gravidanza che si è da poco interrotta e non a una nuova gravidanza. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »