SIRT: cosa si può fare contro la tosse terribile che provoca?
A cura di Giorgio Longo - Professore specialista in Pediatria
Pubblicato il 08/01/2024
Aggiornato il 06/03/2026 La sindrome da ipersensibilità dei recettori della tosse è impegnativa e faticosa sia per il bambino sia per i genitori visto che poco nulla serve a calmare la tosse, ma la buona notizia è che con la crescita si risolve spontaneamente senza lasciare alcuna conseguenza.
Una domanda di: Denise
Sono la mamma di un bimbo di 5 anni, che da quando aveva 3 anni soffre di attacchi di tosse secca, stizzosa e continua…
Il bimbo è stato curato (senza alcun risultato) prima per tosse da reflusso, poi per tosse asmatica ma solo da poco grazie ad una pediatra privata siamo
venuti a conoscenza della SIRT. In pratica tutto parte dopo uno/due giorni di raffreddore o naso chiuso, nel tardo pomeriggio parte un po’ di tosse secca per arrivare al culmine quando si mette a letto con tosse che non si ferma con niente, abbiamo provato a somministrare Bentelan in diversi dosaggi, aeresol con cortisonici sempre ad
alti dosaggi, sedativi della tosse tra i quali Seki, fino ad arrivare anche al pronto soccorso e fare aeresol di adrenalina ma niente, la tosse non si ferma
(preciso che è un bimbo che soffre di laringo spasmo). La tosse dura incessantemente per tutta la notte e per tutto il giorno e la
notte successiva per poi piano piano andarsene del tutto… Adesso la pediatra ci ha consigliato di usare solo la paracodina, ma io sono un po’ titubante e paurosa (le lascio immaginare il mio stato d’animo durante gli attacchi e il terrore che mi prende appena lo sento semplicemente fare un
colpettino di tosse). Lei cosa mi consiglia? Seguo questa strada o continuo ad approfondire?
Dimenticavo di dirle che non ho fatto visite particolari, solo una visita dall’otorino che ha riscontrato tutto ok e nella norma.
Grazie mille.

Giorgio Longo
Cara signora
Lei mi ha descritto in modo sintetico, ma perfetto, le tipiche caratteristiche della tosse da SIRT che non lasciamo pertanto dubbi sulla diagnosi che, correttamente e, aggiungo finalmente, una brava pediatra le ha saputo diagnosticare. La tosse da SIRT è certamente molto impegnativa e pesante da sopportare (per il bambino e per voi genitori) anche perché nessuna terapia può servire veramente a calmare la tosse “terribile” che caratterizza i primi giorni di ogni “raffreddore”. Tuttavia, malgrado questo, si tratta sempre di una condizione veniale e a prognosi buona. Inoltre a 5 anni il bambino ha già superato gli anni più critici (per questo tipo di tosse) e vedrà che anno dopo anno gli episodi andranno rapidamente a scemare e risolversi. La paracodina è certamente il sedativo della tosse più efficace, ma oltre a non essere autorizzata ai minori, nella SIRT è possibile che non serva nemmeno. Pertanto meglio affidarsi al “vecchio” latte caldo con il miele, arieggiare e rinfrescare bene la camera da letto e far dormire il bambino con due cuscini (semisdraiato, quindi), ma specialmente armarsi di tanta pazienza che nulla gli può succedere, né ora, né mai. Cordialmente.
,
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
06/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo La diagnosi di Sindrome da Ipersensibilità dei Recettori della Tosse (SIRT) si pone quando la tosse del bambino ha caratteristiche ben precise, prime tra tutte la violenza con cui si manifesta e la non risposta alle cure classiche. »
15/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza. »
10/09/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo Una tosse che compare solo con l'inizio della brutta stagione e poi cessa per tutta l'estate non esprime nulla che suggerisca di indagare sulla salute dei polmoni attraverso una radiografia. »
03/06/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Roberta Levi Le possibili cause che possono indurre il bambino a scoppiare a piangere e a tossire mentre viene allattato sono numerose: se l'episodio si ripete è necessario un controllo dal pediatra curante. »
12/03/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo Si può di certo pensare che una tosse persistente e terribile che non passa con nulla però non si associa ad altri sintomi e si manifesta solo in un determinato periodo dell'anno sia dovuta alla cosidetta SIRT (Sindrome da Ipersensibilità dei Recettori della Tosse). »
Le domande della settimana
03/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Le contrazioni uterine in 20^ settimana quando non determinano l'accorciamento del collo dell'utero non attivano il meccanismo che induce il travaglio di parto, quindi sono del tutto innocue. Di conseguenza, non impongono di rinunciare alle normali attività quotidiane (comprese le passeggiate fuori casa).... »
02/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Concepire con una sola tuba aperta è possibile, a meno che anche questa non sia interessata da un'alterazione funzionale (eventualità che non è possibile stabilire). »
02/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla A scopo anticoncezionale è più che sufficiente assumere la pillola, non serve usare anche il profilattico. »
02/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori La mancata assunzione del progesterone prescritto a sostegno della gravidanza può determinare un sanguinamento leggero, destinato a sparire. »
23/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli I latti vegetali, quelli che si trovano negli scaffali del supermercato, a base per esempio di avena o soia o cocco, hanno composizione e calorie non in linea con le raccomandazioni delle società scientifiche, quindi non vanno bene per i bambini piccoli. »
Fai la tua domanda agli specialisti