SIRT: l’affanno non è un sintomo che la caratterizza

Professor Giorgio Longo A cura di Giorgio Longo - Professore specialista in Pediatria Pubblicato il 23/03/2022 Aggiornato il 19/05/2026

La Sindrome da Ipersensibilità dei Recettori della Tosse non comporta crisi di tipo asmatico. Solo accessi di tosse altamente disturbante che tuttavia non preoccupano.

Una domanda di: Giulia
Sono mamma di un bimbo di quasi sei anni che ha avuto ricorrenti episodi di bronchioliti da quando è nato. È stato seguito da una pneumologa per anni con un trattamento di fondo ma nonostante broncodilatatori e flixotide mio figlio a ogni raffreddore aveva sempre moltissima tosse. Una tosse incessante che non fa dormire di notte e che non si attenua con nessuna cura. Durante l’ultimo episodio di infezione virale seguita da tosse ho notato che aveva un po’ di affanno che nonostante il farmaco broncodilatatore non è passato. Mi chiedo se anche questo affanno “da tosse” può essere una caratteristica della Sirt? Grazie in anticipo per la risposta.

Giorgio Longo
Giorgio Longo

Cara signora l’”affanno” o, in altre parole, la difficoltà di respiro, non fa parte della sintomatologia della SIRT (Sindrome da Ipersensibilità dei Recettori della Tosse). Ma sinceramente non mi pare proprio che debba preoccuparsi. Probabilmente ha mal interpretato il problema e la non risposta al bronco dilatante esclude che possa aver avuto un accesso d’asma, che alla sua età potrebbe essere l’unica condizione da ipotizzare. Che poi suo figlio abbia sofferto, e ancora presenti, episodi di tosse da SIRT mi sembra ragionevolmente certo da come li ha perfettamente descritti: “ricorrenti a ogni raffreddore”, con colpi di tosse “incessante” , “che non fa dormire” e che nessuna delle terapie tentate è mai servita a nulla (né il cortisonico come terapia preventiva, né il broncodilatatore in fase acuta). Tipico anche che la tosse da SIRT non sia stata riconosciuta dallo specialista probabilmente ingannato dalle precedenti “bronchioliti” che suo figlio aveva presentato nei primi anni di vita. Non è raro infatti che dopo una bronchiolite sofferta nel primo anno di vita, il bambino ripeta alle successive infezioni respiratorie virali il “fischio espiratorio” (il “viral wheezing” come definito dagli anglosassoni, o le “bronchiti asmatiformi” come siamo soliti chiamarle noi). Poi, quando verso i tre anni iniziano gli episodi di tosse da SIRT, succede che questi continuino ad essere erroneamente considerati e inutilmente trattati come se fossero sempre “bronchiti asmatiformi”. Mentre è tipico e affatto raro che succeda come con suo figlio, che la tosse da SIRT, come l’epifania che tutte le feste porta via, quando inizia cancella la precedente tendenza del bambino al broncospasmo. Vedrà che sarà così, sarei pronto a scommettere. Per concludere le ricordo che la tosse è il principale meccanismo di difesa dell’albero bronchiale e più è forte, più spazza via e riupulisce i bronchi e il polmone da ogni “nemico”. La invito a parlare con il suo pediatra di quello che ci siamo detti. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Infezione respiratoria con fischi in una dodicenne: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

La bronchite acuta (verosimilmente di origine virale) si affronta con un broncodilatante, per alleviare la tosse e la difficoltà di respiro, associato a cortisone per via inalatoria.   »

Bimba predisposta al broncospasmo: è allergica?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Il restringimento dei bronchi, che si esprime con una tosse secca e stizzosa e difficoltà respiratoria, non è automaticamente classificabile come reazione allergica. Altre possono essere le cause del fenomeno.   »

Broncospasmo: non saranno troppe queste medicine?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Il broncospasmo va controllato con i broncodilatatori e il cortisone: diversamente c'è il rischio che l'organismo del bambino venga scarsamente ossigenato, a causa della difficoltà respiratoria che il restringimento dei bronchi determina.   »

Il ricovero in ospedale è opportuno?

Gli Specialisti Rispondono di “La Redazione”

Ci sono dei casi in cui la degenza in ospedale è necessaria per poter sottoporre il bambino a indagini accurate, volte a escludere l'esistenza di ogni possibile problema.   »

Tosse grassa: serviva l’antibiotico?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

La tosse grassa è un sintomo che ci si deve attendere compaia dopo un'infezione virale, quindi è possibile che l'antibiotico non trovi indicazione per trattarla. Ma se viene dato, non succede nulla di cui preoccuparsi.   »

Le domande della settimana

Beta che aumentano poco: proseguirà la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Quando la gravidanza arriva a un'epoca in cui è individuabile con l'ecografia, il monitoraggio del valore delle beta non ha più grande significato. Sono le informazioni che raccoglie l'ecografo a stabilire cosa sta accadendo.   »

Bimba di 4 anni che fa (di nuovo) la pipì a letto: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

A quattro anni non desta preoccupazione il fatto che una bambina bagni ancora il letto di notte: le strategie da adottare sono varie e tra queste è particolarmente importante non esprimere giudizi che possano mortificarla.   »

Camera gestazionale molto piccola rispetto all’atteso: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

A volte la gravidanza risulta più indietro rispetto all'atteso perché l'ovulazione si è verificata più avanti rispetto alla data presunta.  »

Inizio della pubertà in una bambina di 9 anni: ci sarà ancora un aumento di statura?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Un inizio della pubertà a 9 anni è del tutto normale e non preclude la possibilità che la statura continui ad aumentare negli anni successivi.   »

Si possono avere gemelli a 42 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Colonese

Con l'avanzare dell'età materna aumentano le probabilità che una gravidanza sia gemellare e che i gemelli siano dizigoti, ossia si assomiglino come due normali fratelli, a differenza dei gemelli omozigoti che sono identici.   »

Fai la tua domanda agli specialisti