È possibile che a disturbare il sonno di una bimba di tre anni e mezzo sia il pensiero della sorellina che, a differenza di lei, dorme ancora con i genitori: mettere le due bambine nella stessa cameretta potrebbe risolvere i risvegli notturni della maggiore.
Una domanda di: Giorgia Sono la mamma di due splendide bimbe, di 3 anni e mezzo e due. La primogenita ha iniziato la scuola materna a settembre, con un serenissimo inserimento e ad oggi va molto volentieri: è una bambina molto vivace, sveglia e attiva, ma il sonno risulta molto disturbato. La sera va a dormire molto presto (mai dopo le 21) e il pomeriggio dopo l’asilo dorme ancora 2 ore. L’abbiamo abituata a dormire nella sua cameretta, ma di notte, intorno alle 2.30/3 ci raggiunge nel lettone ed qui che ci accorgiamo che è agitata: si gira spesso, si agita. La sera le diamo la melatonina e qualche volta la camomilla. Il risultato è che dormiamo male tutti e tre… per noi non è assolutamente un problema se viene a dormire da noi, ma se dorme male così ci dispiace: potrebbe essere una soluzione quella di pensare ad una cameretta per entrambe le sorelline e farle dormire da sole (la piccola dorme nel suo lettino insieme a noi genitori)? forse il pensiero di dormire insieme potrebbe essere rassicurante per la sorella maggiore e quindi garantirle un sonno sereno? Grazie mille.
Leo Venturelli
Gentile Signora, forse i problema del sonno agitato e della richiesta di coccole potrebbe derivare da una sorta di gelosia nei confronti della sorella minore che dorme, anche se nel suo lettino, nella stanza dei genitori. Per la bambina più grande è proprio questo che potrebbe stare alla base dei comportamenti notturni, come del resto lei immagina. Ben venga allora l’idea di favorire alleanza tra le due sorelle con la cameretta condivisa, modo per equiparare le eventuali diversità e i privilegi considerati tali dalla grande. Provate questa soluzione dunque, che è la stessa a cui lei giustamente ha pensato, l’età delle due bambine prevede lo stare insieme nella stessa cameretta e non più divise per la nanna. Ovviamente, come di certo ben sa, questa soluzione va proposta come una bellissima e divertenteopportunità, non deve assolutamente essere interpretata come una “punizione” per ciascuna delle due sorelline. Auguriamoci che funzioni!
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