Sono davvero a rischio di diabete gestazionale?

Professor Gianni Bona A cura di Professor Gianni Bona Pubblicato il 01/12/2022 Aggiornato il 03/01/2023

Quando si inizia la gravidanza in una condizione di obesità e, in più, si aumenta di peso rapidamente già a partire dal primo trimestre, il rischio di sviluppare il temibile diabete gestazionale diventa alto, soprattutto se l'esame della curva da carico di glucosio evidenzia un'iperproduzione di insulina.

Una domanda di: Georgiana
Sono al quarto mese di gravidanza, ho 27 anni sono alta 1,65 e sono partita da un peso di 87 chilogrammi. Adesso a 18 settimane sono di 91 chilogrammi, ma in famiglia non ho nessuno con il diabete, per questo non mi capacito come sia possibile che la dottoressa mi abbia detto che sono a rischio di “diabete inverso”. Comunque ho effettuato la curva glicemica e ho ottenuto questi risultati: digiuno 76 dopo 60 minuti 73 dopo 120 minuti 70. La mia domanda è questa: dato che per la mia ginecologa sono a rischio diabete e per la dietologa c’è posto solo a fine gennaio, cosa dovrei togliere e aggiungere alla mia dieta anche se già mangio tantissima verdura e pochi dolci? E’ così pericoloso come mi è stato detto? Perche si è abbassata così? Grazie per la sua gentilezza nel rispondermi.
Gianni Bona
Gianni Bona

Cara signora, cerco di spiegarle come stanno le cose. Innanzitutto attualmente il problema che lei deve risolvere è l’aumento di peso che, da quando è iniziata la gravidanza, sta avvenendo a una velocità preoccupante. Secondo le linee guida, l’aumento di peso raccomandato alle donne che, come nel suo caso, iniziano la gravidanza in una condizione di obesità deve essere contenuto, più precisamente tra i 5 e i 9 chili massimo da raggiungere al termine della gravidanza. Lei al quarto mese di gravidanza ha già avuto un aumento di 4 chili, deve quindi cominciare subito a stare attenta a quello che mangia, sia per quanto riguarda la tipologia di alimenti sia rispetto alla quantità. In particolare, lei non dovrebbe assumere dolciumi, non basta che ne mangi “pochi” (come riferisce), perché evidentemente questi pochi sono troppi. In relazione ai risultati della curva da carico di glucosio, esprimono che lei produce una quantità eccessiva di insulina, per compensare l’assunzione esagerata di zuccheri. Per ora, quindi, il suo pancreas, che l’insulina la produce, sta funzionando e cerca di porre rimedio come può al comportamento alimentare scorretto, ma i rischi a cui lei si sta esponendo sono significativi e la sua ginecologa ha più che ragione a temere che possa svilupparsi un diabete. Alla lunga, infatti, il meccanismo di compensazione innescato dal pancreas si può inceppare e a questo punto tutto lo zucchero che lei sta introducendo può avere come conseguenza il diabete gestazionale. Ma anche nel caso in cui questo non accadesse, lei si troverebbe comunque in una condizione pericolosa per il suo bambino: come ha evidenziato l’esame della curva da carico di glucosio, l’insulina che lei sta producendo in eccesso non permette al suo organismo di utilizzare lo zucchero che gli serve in questo momento per sostenere efficacemente la gravidanza. Il bambino potrebbe quindi andare incontro a carenze e crescere poco. Se invece si sviluppasse il diabete (di cui l’iper produzione di insulina è anticamera) il bambino correrebbe il rischio opposto, ossia potrebbe crescere troppo, rendendo necessario il ricorso al parto cesareo e, dopo la nascita, potrebbe andare incontro a una pericolosa diminuzione della glicemia, che può richiedere la somministrazione di glucosio per via endovenosa e imporre di sottoporlo a numerosi controlli nel primo mese di vita. Lei ha usato una definizione che non esiste in medicina – “diabete inverso” – ma che rende perfettamente l’idea della sua condizione: è vero, per ora la sua glicemia (concentrazione di zucchero nel sangue) è nella norma, ma di sicuro non lo è l’insulina e questo la espone al forte rischio che a breve anche la glicemia salirà oltre il livello di guardia, sancendo la comparsa del temibile diabete gestazionale. Lei dice che deve aspettare la visita dalla dietologa, io invece la invito a consultare al più presto (davvero con urgenza) un endocrinologo perché la sua condizione, il suo peso attuale e il ritmo con cui sta aumentando impongono che sia un medico a valutarla e a darle le indicazioni (anche di tipo nutrizionale) per i mesi a venire. Nel frattempo, è più che opportuno, direi irrinunciabile, che lei inizi a seguire un’alimentazione davvero corretta: niente dolciumi, niente bevande zuccherine, porzioni di pasta e riso ridotte (massimo 70 grammi), niente salumi né altri alimenti grassi di origine animale, verdura a volontà, due porzioni di frutta al giorno, formaggi solo occasionalmente, sì allo yogurt. Per condire usi piccole quantità di olio extravergine d’oliva. Da alternare come pietanze la carne, il pesce, i legumi, le uova (non più di due alla settimana con albumi ben cotti). Naturalmente deve associare una blanda attività fisica: camminare a passo sostenuto ogni giorno per almeno 40 minuti va benissimo. Con cordialità.

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