Non bisogna avere paura di nuocere al bambino se durante la gravidanza si diventa particolarmente emotive e ansiose o si piange facilmente: di questa maggiore sensibilità è responsabile in parte anche l'aumento del progesterone.
Una domanda di: Jenny Buongiorno Dottoressa, arrivo da aborto spontaneo a fine maggio. Cinque giorni fa scopro di essere di nuovo in attesa! Ovviamente sono super felice. L’unica cosa che mi agita è il fatto che ad ogni minimo rumore mi spavento, sento i battiti accelerati e ho paura che questo possa compromettere qualcosa in questa nuova gravidanza. Sono alla 5^ settimana e so benissimo che il rischio di aborto è esattamente uguale a qualsiasi altra gravidanza, ma questo mio stato di ansia e preoccupazione può influire in modo negativo? La ringrazio.
Elisa Valmori
Salve cara signora, non abbia timore di poter nuocere al suo bambino con i suoi spaventi!
In gravidanza si è molto più sensibili dal punto di vista emotivo, per via dell’ormone progesterone: è un po’ come se si tornasse bambine ed è facile ritrovarsi in lacrime per cose minime (sia belle che brutte).
Questo in un certo senso ci protegge dal rischio di “tenersi tutto dentro” e aiuta a ritrovare la calma.
Sa che c’è una ragione molto precisa? La Natura fa sì che noi siamo più sollecite a prenderci cura dei nostri piccoli quando li sentiremo piangere da neonati: è come se fossimo sullo stesso piano dal punto di vista emozionale. Non le sembra meraviglioso? Certo, capisco che tanti spaventi le possano sembrare una minaccia per il suo piccolo ma le vorrei dire anche una cosa che mi ha molto colpito sentendo parlare una psicologa, Giuliana Mieli (autrice del libro “il bambino non è un elettrodomestico”): “noi cerchiamo la felicità perché l’abbiamo provata nella pancia della nostra mamma”. Mi pare molto verosimile: il bimbo è ben protetto, il suo utero è un appartamento di lusso con tutti i comfort: cibo, bibite, calore, musica di sottofondo (il suo battito cardiaco, ma anche l’intestino, il respiro e la sua voce)…direi che non manca proprio nulla!
A proposito della voce, mi permetto di suggerirle di abituarsi a parlare ad alta voce con il suo bimbo/a anche per raccontargli le sue emozioni e condividerle: i figli ci ascoltano sempre!
Infine, mi pare importante ricordare che in gravidanza il battito cardiaco ha una frequenza maggiore rispetto al normale e quindi non è difficile accorgersi di avere delle palpitazioni o anche qualche battito fuori dal ritmo.
Se poi lo stato di ansia diventa qualcosa di invalidante tanto da compromettere il sonno o le normali attività quotidiane, non esiti a segnalarlo alla sua Curante ginecologa per porre rimedio e aiutarla a ritrovare la serenità: il bimbo sta bene se sta bene la mamma!
Spero di averla rassicurata, cordialmente.
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