Nessuno studio ha mai evidenziato che un bimbo subito dopo essere stato vaccinato contro la rosolia possa trasmetterla. Di conseguenza, anche in gravidanza non si rischia nulla se si hanno contatti con un bambino appena vaccinato.
Una domanda di: Elena
Salve , volevo porle una domanda poiché mi trovo di fronte a pareri contrastanti. Sono incinta, alla fine del terzo mese … risulto dalle analisi NON IMMUNE alla rosolia e dovrei fare il vaccino MPR a mio figlio. Ora il mio ginecologo mi sconsiglia di farglielo durante la mia gravidanza, mi suggerisce di farglielo dopo che avrò partorito poiché, essendo virus vivo anche se attenuato, potrebbe esserci rischio per me, mentre il distretto sostiene che non ci sia alcun rischio per me. Non vorrei correre alcun rischio con la gravidanza quindi chiedo un suo parere in merito. Grazie. Ho anche pensato di poter “isolare” mio figlio con il papà nei 10 giorni post vaccino: avrebbe senso? In attesa di una risposta, porgo distinti saluti.
Gentile signora, in Italia il vaccino anti rosolia è stato introdotto nel 1972. Inizialmente la vaccinazione è stata limitata alle ragazze prepuberi per contrastare il rischio di rosolia congenita; nei primi anni ’90, con l’introduzione del vaccino antimorbillo-parotite-rosolia (MPR), si è passati a raccomandare la vaccinazione universale. Attualmente la vaccinazione contro la rosolia rientra tra i vaccini obbligatori nel nostro Paese, con il programma di due somministrazioni: una a 13-15 mesi e l’altra a 5-6 anni. Di recente si è parlato del rischio di contagiosità dei bambini vaccinati, ovvero del rischio che i bambini vaccinati trasmettano ad altre persone il virus contenuto nel vaccino. In realtà, ad oggi non vi sono studi che dimostrino che chi si sottopone alla vaccinazione contro la rosolia trasmetta la malattia per la quale si è vaccinato. Per questo il mio consiglio è quello di vaccinare il suo bambino, senza che per questo vi sia bisogno di isolarlo. Con cordialità.
BimbiSani&belli cercherà la risposta che desideri, consultando fonti autorevoli e attendibili.
Il servizio è riservato ai maggiorenni.

Pubblicato il 28.6.2022
Aggiornato il 27.3.2026
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Le cefalosporine, categoria di antibiotici a cui appartiene anche il principio attivo cefuroxima, possono essere assunte, se necessario, sia in gravidanza sia in allattamento. Con particolare attenzione alla posologia. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisabetta Colonese Con l'avanzare dell'età materna aumentano le probabilità che una gravidanza sia gemellare e che i gemelli siano dizigoti, ossia si assomiglino come due normali fratelli, a differenza dei gemelli omozigoti che sono identici. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Solo il trascorrere dei giorni potrà svelare se la gravidanza continuerà a evolversi oppure no: nel frattempo è una buona idea prendersi cura di sé, concedendosi quello che più piace e rilassa. »
Gli Specialisti Rispondono
di Giulia Zannoni consulente del sonno Se il sonno notturno è caratterizzato da numerosi risvegli, a volte può aiutare a risolvere la situazione ridurre la durata dei sonnellini diurni. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Giorgio Rossi Non tutti i bambini gattonano, ce ne sono alcuni che muovono direttamente i primi passi. E se sono concentrati su qualcosa è ovvio che non reagiscano quando vengono chiamati per nome. Nulla di questo preoccupa. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Può capitare che nel periodo di vacanza ci siano regressioni rispetto al controllo notturno della vescica, ma in genere tutto si risolve con il ritorno alla normale routine quotidiana. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Il massaggiatore elettrico è controindicato in gravidanza, perché può causare problemi anche importanti. Tuttavia, un uso occasionale per brevissimo tempo non dovrebbe provocare conseguenze. »
Fai la tua domanda agli specialisti