Sono incinta: posso prendere un pappagallo?

Dottor Fabrizio Pregliasco A cura di Fabrizio Pregliasco - Dottore specialista in Infettivologia Pubblicato il 14/02/2023 Aggiornato il 14/02/2023

Un pappagallo che si accoglie in casa richiede di essere controllato a intervalli regolari dal veterinario, per escludere che possa diventare portatore di malattie.

Una domanda di: Anna
Siamo in attesa di ricevere un pappagallo da un allevamento e contemporaneamente ho scoperto di essere incinta. Mi chiedevo se il pappagallo potesse vivere in casa con noi dopo aver fatto tutte le visite ed analisi dal veterinario che escludano malattie infettive. Certamente mio marito se ne prenderebbe cura.

Fabrizio Pregliasco
Fabrizio Pregliasco

Gentile signora, il pappagallo per essere considerato un animale domestico sicuro sotto il profilo igienico-sanitario deve prima essere attentamente valutato da un veterinario. La malattia che può trasmettere, se infetto, si chiama psittacosi ed è causata da un batterio, la Clamidia psittaci. La trasmissione avviene attraverso il contato diretto con feci, urina, secrezioni respiratorie, piume di un pappagallo che è portatore dell’agente infettivo. Questo uccello può, inoltre, essere infestato dalle pulci, che possono essere vettore di parassitosi (vermi). Diciamo che quando si accoglie un pappagallo in casa è opportuno sottoporlo a controlli regolari, e questo vale anche quando in casa arriverà il bambino. Per il resto, le consiglio di parlare con il suo veterinario che è la figura più adatta per darle maggiori delucidazioni. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Influenza con variante K: può causare (anche) la cistite?

22/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

I sintomi causati dal virus influenzale che sta circolando massicciamente non includono la cistite che, nella stragrande maggioranza dei casi, è dovuta a un batterio.   »

Tampone vaginale: può essere pericoloso in gravidanza?

15/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nel caso in cui ci sia il sospetto di una vaginite, anche inn gravidanza è opportuno effettuare il tampone vaginale che da un lato non espone a rischi dall'altro permette di individuare l'origine dei sintomi.   »

Fai la tua domanda agli specialisti