Sono incinta: posso prendere un pappagallo?
A cura di Fabrizio Pregliasco - Dottore specialista in Infettivologia
Pubblicato il 14/02/2023
Aggiornato il 17/03/2026 Un pappagallo che si accoglie in casa richiede di essere controllato a intervalli regolari dal veterinario, per escludere che possa diventare portatore di malattie.
Una domanda di: Anna
Siamo in attesa di ricevere un pappagallo da un allevamento e contemporaneamente ho scoperto di essere incinta. Mi chiedevo se il pappagallo potesse vivere in casa con noi dopo aver fatto tutte le visite ed analisi dal veterinario che escludano malattie infettive. Certamente mio marito se ne prenderebbe cura.

Fabrizio Pregliasco
Gentile signora, il pappagallo per essere considerato un animale domestico sicuro sotto il profilo igienico-sanitario deve prima essere attentamente valutato da un veterinario. La malattia che può trasmettere, se infetto, si chiama psittacosi ed è causata da un batterio, la Clamidia psittaci. La trasmissione avviene attraverso il contato diretto con feci, urina, secrezioni respiratorie, piume di un pappagallo che è portatore dell’agente infettivo. Questo uccello può, inoltre, essere infestato dalle pulci, che possono essere vettore di parassitosi (vermi). Diciamo che quando si accoglie un pappagallo in casa è opportuno sottoporlo a controlli regolari, e questo vale anche quando in casa arriverà il bambino. Per il resto, le consiglio di parlare con il suo veterinario che è la figura più adatta per darle maggiori delucidazioni. Con cordialità.
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