Sono incinta: posso vaccinare mia figlia?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 05/09/2018 Aggiornato il 19/05/2026

Non solo è possibile, ma è anzi raccomandabile rispettare il calendario vaccinale degli figli anche se si è in gravidanza. Diversamente si rischia che si ammalino e quindi diventino veicolo di contagio.

Una domanda di: Vita
Io vorrei una info riguardo la reazione dei vaccini effettuati ai bambini e le mamme in gravidanza. Sono una mamma gravida, ho già contratto tanti anni fa il morbillo e la rosolia e sono gravida all’8° mese, ho una bambina di due anni a cui devo farle fare il vaccino del morbillo o del meningococco. Ci sono controindicazioni per me? Lo sfogo del vaccino potrebbe compromettere la salute del feto?

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve signora, la sua domanda mi permette di sfatare una leggenda metropolitana: quella che le vaccinazioni non sarebbero compatibili in gravidanza. E’ vero il contrario: alcune vaccinazioni (in particolare il vaccino anti-influenzale nelle donne gravide al secondo e terzo trimestre all’inizio della stagione epidemica e il vaccino anti- Difterite-Tetano-Pertosse per tutte le gravide nel terzo trimestre) sono raccomandate in gravidanza in quanto apportano sostanziali benefici sia alla madre che al nascituro.

Certamente alcuni vaccini sono controindicati nelle donne gravide: si tratta dei vaccini contenenti virus vivi attenuati quali sono il vaccino trivalente anti-Morbillo-Parotite-Rosolia e il vaccino anti-Varicella. Una precisazione: questi ultimi vaccini sono controindicati soprattutto in relazione agli effetti negativi osservati sui feti nelle infezioni vere e proprie e ipotizzando che ci possano essere dei rischi infettivi per il feto anche da parte dei virus vivi attenuati, non perché si siano verificate mai anomalie congenite in caso di esposizione effettuata erroneamente in gravidanza.

Se invece stiamo parlando dei figli, è prudente vaccinarli anche se la madre è in gravidanza in quanto l’eventualità che questi possano trasmetterle la malattia per cui sono stati vaccinati è pressoché nulla (in medicina non possiamo escludere le sorprese, nel bene e nel male), diversamente se lei non vaccina sua figlia potrebbe mettere a rischio non solo la sua salute, ma anche quella del nascituro (per il venir meno dell’effetto protettivo dell’immunità di gregge).

Nel suo caso, inoltre, lei ha già contratto in passato il morbillo e la rosolia, pertanto non è più suscettibile alla malattia avendo nel suo repertorio di anticorpi le difese specifiche per questi virus. Nel caso del vaccino per il meningococco il problema non sussiste in quanto non contiene germi vivi e quindi non può provocare la malattia ma garantisce al tempo stesso l’immunità per questo agente patogeno. Spero di esserle stata di aiuto e, mi auguro, di chiarimento data la complessità dell’argomento, sono a sua disposizione per ulteriori eventuali dubbi.

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