Sono molto malata, ma vorrei un altro figlio

Professor Gianni Bona A cura di Gianni Bona - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 08/08/2022 Aggiornato il 08/08/2022

A una donna affetta da numerose patologie e con una figlia nata con sindrome di Rett che pensa di affrontare una nuova gravidanza è opportuno consigliare di affidarsi a un servizio di consulenza genetica per avere un'idea chiara dei rischi che può correre.

Una domanda di: Michela
Ho 38 anni. Sono affetta da sindrome di Sjogren, tiroide di Hashimoto, cirrosi biliare primitiva, sindrome di Raynaud e, a seguito di una frattura, ho una algodistrofia al piede destro. Ho una bimba di 6 anni affetta da Sindrome di Rett. Gravidanza meravigliosa, durante la quale ho assunto cardioaspirina e fatto punture di b12, ecocardio ogni 15 giorni, tutto meravigliosamente bene. Parto splendido, naturale e veloce. Ecco il mio quesito: le chiedo di rispondere con la massima sincerità, con Ena e Ana positivi e questo quadro clinico di malattie autoimmuni, mi sconsiglia di provare ad avere un altro bimbo? So che la sfera di cristallo non esiste ma vorrei capire se la percentuale di avere un altro figlio con una grave malattia è alta o se posso sperare anche io in un bimbo “sano”. Grazie.

Gianni Bona
Gianni Bona

Cara signora, mi dispiace davvero per la sua situazione molto seria e per la sindrome che interessa sua figlia, una patologia rara, complessa che comporta un grave e progressivo deficit cognitivo. Le patologie da cui è colpita sono tutte piuttosto gravi e complicate, specialmente perché sono associate: richiedono cure farmacologiche e, come lei mi potrà confermare, sono di ostacolo a una buona qualità della vita. In più, alcune di esse sono influenzate dalla familiarità: la cirrosi biliare primitiva, per esempio, si riscontra spesso tra consanguinei. Che dire? La decisione ultima di fare un altro figlio spetta a lei sola e nessuno può dirle se sia opportuno o no tentare la sorte. A patto però di essere disposta ad accogliere l’arrivo di un altro bambino con problemi: questa valutazione spetta a lei e a suo marito. Di certo, comunque, prima di dare inizio a un’altra gravidanza mi rivolgerei a un servizio di consulenza genetica per avere ben chiaro a che cosa è possibile andare incontro con una seconda gravidanza. Da padre e non da medico, cercando di mettermi nei suoi panni, mi chiedo cosa farei al suo posto e cosa suggerirei a mia figlia se fosse lei nella sua stessa situazione e la risposta che mi do può essere una sola. Fermo resta che avere o no un figlio è e deve rimanere una scelta rigorosamente individuale. Cari saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Bimbo di tre anni che respinge la nonna che lo ha cresciuto

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Serena Mongelli

Può capitare che il bambino cambi improvvisamente atteggiamento nei confronti di qualcuno che si è sempre preso cura di lui. Quando succede non è consigliabile metterla sul piano personale mentre è opportuno mantenere nei suoi confronti un comportamento sereno, accogliente, affettuoso.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti