In gravidanza le donne vegetariane devono assumere una supplementazione con vitamina B12, alle dosi stabilite dal ginecologo curante.
Una domanda di: Veronica Buongiorno, da 4 mesi ho iniziato assumere Folidex 400 mcg perché ho iniziato a cercare ha gravidanza. Ho scoperto scorsa settimana di essere incinta. Nel mese passato ho assunto a giorni alterni un integratore di vitamina B12 500 mcg in quanto la mia dieta è prettamente vegetariana su consiglio del farmacista. So che sia l’acido folico che la vitamina B12 sono utili all’organismo anche in gravidanza. Mi chiedevo non sarà troppo alto il dosaggio di vitamina B12? E potrebbe avermi fatto male? Ovviamente nel momento in cui ho scoperto la gravidanza l’ho sospeso in vista di sentire il ginecologo alla prima visita.
Antonio Clavenna
Gentile Veronica, gli studi disponibili sull’assunzione in gravidanza di integratori contenenti vitamina B12 non hanno documentato un aumento dei rischi per lo sviluppo dell’embrione e del feto. La valutazione sulla supplementazione con vitamina B12 deve essere effettuata considerando la concentrazione di questa vitamina nell’organismo. Con una dieta vegetariana è necessario integrare questa vitamina, ma la valutazione della dose da assumere deve essere stabilita dal medico curante. Cordiali saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
La dieta vegetariana non è vietata in gravidanza a patto che sia ben bilanciata anche sul fronte delle proteine. Il ginecologo curante può comunque ritenere opportuno prescrivere il dosaggio del ferro e di alcune vitamine. »
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Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »