SOS capricci all’improvviso
A cura di Luisa Vaselli - Dottoressa specialista in Psicologia
Pubblicato il 10/05/2018
Aggiornato il 31/03/2026 La gestione dei capricci richiede pazienza (infinita), modi affettuosi ma fermi, capacità di rimproverare senza mortificare, E qualche strategia.
Una domanda di: Asia
Il mio bambino di 19 mesi si chiama Kevin. da qualche settimana ha modificato il suo comportamento diventando un bambino molto capriccioso quando non lo era affatto. Alza le mani verso me e il cagnolino. Strilla a più non posso. Inizialmente lo faceva solo in casa poi ha cominciato anche fuori ma solo in posti chiusi come bar e supermercati. La cosa che mi preoccupa è che non riusciamo a fermarlo. Quando c’è il papà in casa è molto più tranquillo, lo ascolta quando lo rimprovera; con me, invece , è diverso, mi prende in giro. Qualche consiglio su come affrontare questi comportamenti? Grazie in anticipo.

Luisa Vaselli
Cara mamma,
da quanto mi scrive, sembra che i comportamenti di Kevin siano cambiati repentinamente.
Mi chiedo se ci sia stata una causa scatenante, di qualunque tipo: problemi di salute, litigi, perdite di familiari, trasloco, ritorno al lavoro della mamma, minore presenza del papà in casa.
La rabbia è un’emozione normale, anche se è più che comprensibile che i comportamenti aggressivi dei bambini possano spaventare. Quello però che non si dovrebbe mai dimenticare per non esserne troppo spiazzati è che i bambini sono soprattutto “azione”, movimento (e non riflessione e ragionamento). I bambini non riescono a dare un nome a ciò che provano, non riescono a pensare “sono arrabbiato” e questo impedisce anche di esercitare un controllo sui gesti aggressivi che preoccupano e disturbano i grandi. Sono i genitori che possono aiutarli a dare voce alle emozioni, guidandoli per focalizzarle. Quando il bambino si scaglia contro qualcosa oppure picchia o grida si può dirgli con tono fermo, ma gentile e affettuoso: “Vedo che sei arrabbiato” per poi aggiungere: “Ti abbraccio, ti passerà vedrai. ”
I capricci purtroppo fanno parte del quotidiano di un bambino, perché sono l’unico strumento di cui dispongono per esprimere rabbia o anche solo disappunto verso quanto non accettano o provoca in loro irritazione. Quando si porta un bambino a fare la spesa, bisognerebbe anche mettere in preventivo che il capriccio è in agguato, per stanchezza, sonno, fame, impazienza e quant’altro può provocargli disagio. Se ci si attarda in un bar, ci si può aspettare (senza stupirsene) che il bambino si annoi e protesti di conseguenza. Posto questo, ovvero pur capendo pienamente le ragioni del bambino e il suo sentire, è più che opportuno contenerlo, perché solo così lo si può educare, in senso profondo. Allo scopo, in qualsiasi luogo pubblico a fronte di un capriccio, si può provare a dirgli: “Andiamo a vedere cosa c’è di bello laggiù, vedrai che poi ti sentirai meglio” ; oppure “Dai prendi questo pezzetto di pane, e siediti comodo su questo carrello: la mamma finirà in fretta”. La strategia serve a distrarlo e, quindi, induce il sentimento negativo a sfumare gradualmente. In alternativa, o se i toni del capriccio non si smorzano, gli si può dire con tono triste “Non mi piace quello che stai facendo”, mentre è inopportuno, di più francamente sbagliato, dirgli “Sei cattivo” ovvero porre lui e non il suo comportamento al centro della critica. Se l’atteggiamento è assolutamente esagerato, si può anche ricorrere a un piccolo castigo che, se si è in casa, può consistere nell’accompagnare il bambino in un angolo della stanza per poi invitarlo a “non muoversi dall’angolino della rabbia”, dove andrebbe lasciato (se ci sta) per circa un minuto. Dopodiché lo si può abbracciare per “fare la pace”. Nell’angolino designato si può mettere una seggiolina, la seggiolina della rabbia, dove il bambino va messo in castigo seduto. Una buona idea è avere una clessidra che scandisca il minuto. Al bambino va spiegato che dovrà stare in castigo fino a quando la sabbia della clessidra non sarà tutta scesa….. In generale, bisogna sempre restare fermi nelle posizioni prese: se si dà una punizione va portata fino in fondo, quindi è consigliabile pensarci bene prima di infliggerne una. Occorre cioè valutare la propria capacità di resistere mentre i bambino affronta il castigo! Sempre in generale, è innegabile che la gestione di rabbia, ribellione e conseguenti capricci è faticosissima, ma vedrà cara mamma che con pazienza e attenzione riuscirà senz’altro ad aiutare il suo Kevin a diventare un bimbo amabile, nella più ampia accezione del termine. Spero di esserle stata d’aiuto. Mi scriva ancora se vuole. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
22/11/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Michela Carmignani Anche a 15 mesi il bambino deve essere contenuto e guidato con un atteggiamento affettuoso, ma deciso, che non lasci spazio a tentennamenti, a cedimenti, a negoziazioni, quando si tratta di rispettare poche regole, semplici e giuste. »
04/06/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Paola Rolando Non è raro che verso i due anni il bambino inizi ad avere momenti di nervosismo, manifesti rabbia o ribellione, sia capriccioso: accogliere le sue emozioni negative, facendolo sentire compreso e protetto è il modo migliore per contenere le crisi e fargli recuperare in fretta serenità e allegria. »
08/11/2022
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Luisa Vaselli Una bambina costantemente ribelle, che fa continui capricci e assume atteggiamenti provocatori probabilmente ha solo bisogno dei famosi paletti, che segnano il limite da non superare e, per quanto strano possa apparire, fanno sentire i figli amati, protetti, accuditi. »
07/10/2022
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Luisa Vaselli Non c'è nulla di sbagliato nel permettere ai figli di scegliere come vestirsi, a patto però di mettere bene in chiaro che quando non è possibile accontentarli devono accettarlo senza fare (troppe) storie. »
08/02/2021
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Luisa Vaselli I capricci sono il mezzo di cui i bambini si servono per capire "dove possono arrivare": è irrinunciabile, per aiutarli a crescere sereni e sicuri di sé, non cedere mai, ma attendere con affettuosa determinazione che la crisi passi. »
Le domande della settimana
28/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata. »
28/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Le donne che hanno avuto la placenta previa in una prima gravidanza in effetti hanno maggiori probabilità che la condizione si ripresenti nelle gravidanze successive. Ma, comunque, non è automatico che accada. »
28/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla In effetti, in sesta settimana e con un valore delle beta superiore a 5000 l'ecografo dovrebbe visualizzare l'embrione con attività cardiaca. Ma se il ginecologo curante ritiene che la gravidanza sia iniziata più tardi dell'epoca presunta si può ancora sperare che stia andando tutto bene. »
28/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Gianni Bona Un valore molto alto del TSH richiede un attento monitoraggio della situazione da parte di uno specialista in endocrinologia, nonché l'assunzione dell' Eutirox. »
28/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Una gravidanza gemellare in cui uno dei due bambini si sviluppa in maniera più che soddisfacente mentre l'altro ha uno scarso accrescimento deve essere seguita con grandissima attenzione, secondo i protocolli delle gestazioni ad alto rischio. »
24/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco La positività delle IgG esprime l'immunità nei confronti della toxoplasmosi. La conferma si ottiene con il "test di avidità". »
24/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisabetta Canitano Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione. »
20/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo. »
17/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza. »
17/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità. »
Fai la tua domanda agli specialisti