Non c'è alcuna necessità di effettuare il raschiamento al primo sospetto di interruzione spontanea della gravidanza. La scelta migliore è di attendere almeno una settimana per verificare in che modo (e se) evolve la situazione.
Una domanda di: Oriana Volevo un'informazione circa la gravidanza. Ho avuto ultimo ciclo giorno 18 agosto. Giorno 21 settembre ho fatto test di gravidanza che è risultato positivo e giorno 21 esame BETA con esito 4.180. Oggi prima visita dal ginecologo, la gravidanza è ben strutturata, intrauterina, camera gestazionale ok, sacco vitellino ok, embrione più piccolo di quello che dovrebbe essere per la settimana in cui sono, cioè il ginecologo mi ha detto che misura 1.5 mm. Mi ha consigliato di rifare beta domani mattina, e lunedì mattina recarmi in ospedale per rifare ecografia. Se vede che c'è stato un cambiamento ok, altrimenti vuole procedere con raschiamento. Io sinceramente sono molto dubbiosa e in confusione. Mi chiedevo se non fosse troppo presto ripetere l'ecografia lunedì, a distanza di solo tre giorni, e soprattutto, anche quando ci fosse stata una crescita minima, non è comunque il caso di aspettare 7-10 giorni prima di prendere qualsiasi decisione? Non vorrei assolutamente che venga fatta la scelta sbagliata e procedere ad un aborto che si potrebbe evitare. Grazie mille.
Augusto Enrico Semprini
Cara Oriana,
condivido la sua perplessità. Anche se la gravidanza si fosse interrotta, non vi è alcun rischio per la sua salute ad aspettare. E quindi l'attesa di una settimana è quella più ragionevole per vedere se il feto non è piccolo, ma solo più giovane, cioè se il concepimento è avvenuto più tardi di quanto previsto. Una decisione di raschiamento in questo momento è, secondo me, intempestiva, e spero proprio che fra una settimana il quadro si sia normalizzato, il curante sia più tranquillo, ridati nel caso la gravidanza e torni il sereno. Ci faccia sapere perché ormai ci ha coinvolto in questo inizio di gravidanza un poco imprevisto.
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