Sospetto “micropene” in un bimbo di 10 anni

Professor Gianni Bona A cura di Gianni Bona - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 24/03/2022 Aggiornato il 27/05/2025

A 10 anni di età è più che normale che il pene di un bambino sia ancora di dimensioni modeste: sospettare che dipenda da un problema è inopportuno, come lo è effettuare indagini particolari nella convinzione che ci sia qualcosa che non va.

Una domanda di: Tiziana
Ho un bambino di 10 anni compiuti e sospetto un micropene. Da quando era piccolo ho notato questa cosa ma arrivato a 10 anni e non avendo visto una crescita del pene ho deciso di fare una visita endocrinologa. La misura è di 4 cm, al limite come mi ha detto la dottoressa e che per valutarlo devo aspettare la pubertà. Secondo lei è giusto aspettare la pubertà e non intervenire prima con una cura o anche con accertamenti clinici per capire se è tutto ok? Mi è stata prescritta una lastra alla mano per vedere la crescita.del bambino e di rivederci tra otto mesi in attesa della pubertà. La ringrazio anticipatamente.

Gianni Bona
Gianni Bona

Cara signora, il sospetto di micropene in un bimbo di 10 anni non dovrebbe neppure venire, perché è troppo presto per valutare in maniera attendibile le dimensioni dell’apparato genitale maschile. Per poter stabilire se davvero c’è un problema occorre attendere i 14 anni e mezzo: solo a questa età, nel caso (raro) in cui davvero il pene non si fosse ancora sviluppato può essere opportuno intervenire. L’età media dell’inizio della pubertà nei maschi è 11 anni e mezzo: suo figlio ha 10 anni, non ha senso preoccuparsi della crescita del suo pene, che oltretutto è sempre preceduta dalla crescita dei peli pubici e dall’aumento di volume dei testicoli (ma lei non fa menzione di queste manifestazioni, quindi presumo non ci siano ancora). L’ingrandimento del pene avviene dunque gradualmente dopo la comparsa di altri segni di pubertà. Non mi ha scritto se il bambino è in sovrappeso: se lo fosse è anche possibile che la misurazione del pene sia stata in qualche modo sfalsata dalla presenza di adipe nella zona del pube, comunque sia 4 centimetri di lunghezza rientrano nella normalità. In relazione alla radiografia della mano, che dire? Da quanto riferisce mi sembra sia del tutto inutile effettuarla, perché la misura del pene di questo bambino esprime che la sua età ossea è di sicuro coincidente con quella anagrafica. Il dubbio che suo figlio abbia un’età ossea superiore a quella anagrafica solo perché il suo pene misura 4 centimetri non dovrebbe neppure sfiorare. Se quanto mi ha riportato corrisponde esattamente ai fatti, non posso che consigliarla di non preoccuparsi ulteriormente, di non sottoporre il bambino ad alcun accertamento né tanto meno di fargli affrontare una cura. Il pene di suo figlio crescerà tra gli 11 anni e mezzo e i 14 anni e mezzo, cioè quando la natura ha previsto debba accadere. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Congedo parentale: è già in vigore l’estensione ai 14 anni dei figli?

19/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Paola Bernardi Locatelli

I permessi per malattia del figlio hanno subito importanti novità dal 1° gennaio 2026. Attualmente si è ancora in attesa delle istruzioni dell'INPS.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Litigi ingestibili tra fratelli: che fare?

23/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Serena Mongelli

Sono gli adulti a dover trovare il modo di mediare i conflitti tra fratelli, anche pretendendo con affettuosa fermezza il rispetto di alcune regole base, prima tra tutte il divieto di offendersi con parolacce e insulti vari.   »

Pavor notturni a 13 anni: che fare?

18/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Una strategia che può funzionare per impedire la comparsa dei pavor è rappresentata dai risvegli programmati.   »

Vitamina D: cosa succede se si danno 16 gocce invece di 8?

27/11/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Un dosaggio superiore a quello prescritto, se comunque non così alto da risultare tossico, non espone il bambino ad alcun rischio.   »

Le domande della settimana

Incinta con disfagia grave: come integrare la dieta?

19/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Anche se si ha difficoltà a inghiottire cibi solidi (disfagia), si può comunque contare un'alimentazione completa di tutti i nutrienti, optando per frullati e centrifughe.  »

Incinta a 46 anni: si può e, se sì, ci sono rischi?

19/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In linea teorica, è possibile avviare e portare a termine una gravidanza anche in età molto matura, tuttavia si tratta di un evento eccezionale. in più, il rischio di avere un bambino con uno sbilanciamento cromosomico è alto.   »

Beta che aumentano tantissimo: cosa può essere?

19/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Un aumento particolarmente alto del valore delle beta è generalmente un ottimo segno, a volte potrebbe anche esprimere che la gravidanza è gemellare.   »

Tosse dopo aver usato un prodotto per la pulizia della casa: ci sono rischi per il feto?

17/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

La tosse che può comparire dopo aver accidentalmente respirato un prodotto tossico è conseguenza di un'irritazione locale che non può nuocere al feto.  »

Antibiotico ai bambini: ci sono rischi se si somministra una dose leggermente superiore alla consigliata?

17/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La dose massima di antibiotico indicata nel "bugiardino" non è tossica e può essere aumentata anche fino a 5 volte senza risultare pericolosa: è il caso, per esempio di amoxicillina e cefalosporine.   »

Fai la tua domanda agli specialisti