Sovrappeso: un vero ostacolo al concepimento

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Dottoressa Elisa Valmori Pubblicato il 19/10/2018 Aggiornato il 19/10/2018

Le donne in sovrappeso possono fare più fatica delle altre a concepire e hanno un rischio maggiore di andare incontro a una gravidanza con complicazioni. Meglio cambiare abitudini alimentari, quando si decide di avere un bambino.

Una domanda di: Cristina
Buongiorno Dottoressa,
la ringrazio per la sua esaustiva
risposta.
Per quanto riguarda la Sibilla, ho
finito la scatola domenica, dovrei
iniziare a riprenderla da lunedì, ma a
questo punto non lo farò.
Visto che l’ultima visita, l’ho
fatta o 2 o 3 anni fa, ho programmato la
visita dalla mia ginecologa per il 5 di
novembre ed ho prenotato anche il
pap test, come da suo suggerimento ho
chiesto di fare anche l’ecografia
pelvica.
Per quanto riguarda gli esami
preconcezionali, il mio compagno ed io siamo
un po’ restii nel farli perché
abbiamo la fobia degli aghi!, ma
sicuramente li faremo, perché vogliamo
essere il più tranquilli possibile.
Per quanto riguarda il fumo e l’alcol
non abbiamo nessun problema perché non
fumiamo e non beviamo, ci capita solo
di rado qualche bicchiere in
compagnia! Che sicuramente non
capiterà quando sarò gravida!
Adesso arriviamo al tasto dolente
Dieta!, In 10 ho preso 22 kg, quindi
attualmente peso 75 kg, il problema è
che mangio tanti dolci e tanta pasta,
mangio anche quando non so cosa fare,
quindi la mia non è fame,
probabilmente è stato lo stress, anche
se ultimamente mi sento molto felice,
soprattutto da quando nei pensieri è
arrivata la voglia di gravidanza!
Altro problema è l’acqua! Non mi
viene mai sete, molte volte non arrivo
neanche a ½ litro d’acqua, ma da tre
giorni mi sono prefissata l’obiettivo
di bere almeno 1.5 litro d’acqua.
Per quanto riguarda l’attività
fisica, anche questo è un po’ un problema,
sono un po’ pigra! Anche se tutte le
mattine e il pomeriggio, per recarmi in
ufficio faccio 15/20 minuti in bicicletta,
se il tempo permette o altrimenti
circa 15 min a piedi se piove.
Ultima domanda, ma è vero che conta
molto anche il gruppo sanguigno dei
genitore?
Ringraziandola anticipatamente per la
gentile disponibilità colgo l’occasione
per porgerle cordiali saluti.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Cara signora, visto che mi ha raccontato tutte queste cose e mi ha posto una nuova domanda, rieccomi a lei.
Il tema del peso corporeo è importante perché si è visto che le pazienti obese (ossia con indice di massa corporea maggiore o uguale a 30) non solo hanno un maggiore rischio di complicazioni in gravidanza, ma hanno anche un rischio malformativo più elevato.
Inoltre, spesso il sovrappeso comporta dei cicli anovulatori e quindi infertili (se la donna non ovula, non può nemmeno restare incinta)
Questo lo scrivo non per fare del terrorismo psicologico, ma per aiutarla a prendere sul serio l’idea di mettersi a dieta in vista di una gravidanza.
Non si tratta certo di perdere 20 chili in un paio di mesi: occorre imparare a mangiare meglio e mantenere le buone abitudini alimentari anche in gravidanza (e se possibile anche oltre!)
La sua ginecologa potrà darle delle indicazioni valide di sicuro. Se rimane incinta subito, approfitti della gravidanza per dimagrire: non deve perdere peso, naturalmente, ma se riesce a non aumentare (o aumenta solo un paio di chili in tutta la gravidanza), vedrà che tra il parto e l’allattamento al seno si ritroverà molto più snella.
Per quanto riguarda l’attività fisica, direi che non va male: 15-20 minuti di bicicletta o di camminata a passo spedito sono già molti per una che si definisce “pigra”! Come nelle diete, anche con l’attività fisica quello che conta è la costanza.
Per quanto riguarda l’idratazione, direi che 1,5 litri di acqua al giorno sono un bel traguardo…si ricordi anche di fare spesso la pipì (se la trattiene rischia di andare incontro a infezioni delle vie urinarie)
Infine il gruppo sanguigno…non facciamone un dramma! Dal gruppo sanguigno dei genitori dipende quello del figlio, certo, ma se lei avesse il gruppo sanguigno positivo e suo marito negativo non sarebbe certo un problema! Se invece lei fosse di gruppo negativo e il marito di gruppo positivo, durante la gravidanza sarebbe opportuno sottoporsi a immunoprofilassi (una puntura a base di anticorpi contro il fattore Rh) alla 28° settimana e dopo il parto (solo se anche il neonato risultasse di gruppo positivo). Comunque se lei e il suo compagno farete entrambi gli esami preconcezionali potrete scoprire se siete “compatibili” anche sotto questo aspetto!
Spero di averle risposto, cordialmente.

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