Sperma con ph 9: segnala un’infezione?

Dottor Mario Mancini A cura di Mario Mancini - Dottore specialista in Urologia Pubblicato il 15/04/2025 Aggiornato il 15/04/2025

In effetti un pH elevato (il valore normale è compreso tra 7,5 e 8) può essere un indicatore di infezione della via seminale. In particolare se è affiancato da un'alterazione dell'aspetto dello sperma.

Una domanda di: Mariapia
Il mio ragazzo ha fatto lo spermiogramma e il ph è 9. Ha in infezione allo sperma? Posso rimanere incinta lo stesso? Perché stiamo provando ad avere un figlio e il suo urologo ha detto che è tutto ok che non si deve preoccupare perché gli esami sono a posto.

Mario Mancini
Mario Mancini

Gentilissima, il pH elevato può essere un indicatore di infezione della via seminale. In particolare se è affiancato da un'alterazione dell'aspetto dello sperma. Tracce rosate possono essere indicative di sangue nello sperma che spesso si associa a un'infezione. Una concomitante cistite nella compagna può aver trasmesso un batterio nello sperma al punto tale da colonizzare la prostata. Pertanto anche disturbi urinari come stimoli frequenti o bruciori nella minzione possono essere spie di infezioni. Il segno più importante è comunque una elevata concentrazione di leucociti nello sperma, che è una delle voci riportate insieme al pH. Se i leucociti (globuli bianchi) nello sperma superano il milione per ml è necessario effettuare una spermiocoltura per identificare il tipo di batterio che spesso si nasconde nella prostata. In caso di conferma sarà necessario il consulto con lo specialista andrologo per controllare la prostata, la cui alterazione è causa frequente di infertilità. Cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Piccolissima con coliche ravvicinate: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati.   »

In spiaggia libera cosa può mangiare una bimba di 11 mesi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti.   »

Fratellino di due anni manesco e prepotente con la sorellina di tre anni: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti.  »

Piccola area di mancato accollamento: è bene stare a casa dal lavoro?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio.  »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Fai la tua domanda agli specialisti