Spermatozoi pigri: che fare per avere un bimbo?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 16/11/2018 Aggiornato il 09/06/2026

Per rimanere incinta basta un solo spermatozoo quindi, anche se il risultato dello spermiogramma non è tra i più felici, è possibile comunque riuscire a dare inizio a una gravidanza.

Una domanda di: Katia
Salve vorrei un aiuto: io e il mio compagno stiamo cercando un bimbo ma lui
ha gli spermatozoi pigri.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve signora, mi piace la sua domanda e le dico subito il motivo: è molto schietta.
Non mi ha raccontato molto di sé (sarebbe interessante sapere quanti anni avete, da quanto tempo cercate la gravidanza, che lavoro fate…noi medici siamo molto curiosi, ci impicciamo volentieri degli affari altrui!) ma le direi che la prima cosa se si cerca un bambino è di non colpevolizzarsi a vicenda se non arriva subito. A volte i figli si fanno attendere per mettere alla prova l’amore dei genitori…
Il fatto che suo marito abbia avuto un risultato non ottimale allo spermiogramma non comporta l’impossibilità di coronare il vostro sogno: è un esame che può modificarsi nel tempo e, anche se in natura gli spermatozoi sono prodotti a milioni, sappiamo bene che ne basta uno “giusto” per rimanere incinta.
Dal punto di vista maschile, consiglierei comunque a suo marito di fare una valutazione andrologica (o urologica in assenza dello specialista andrologo) per provare a svegliare dalla loro pigrizia questi spermatozoi, magari mediante integratori ad hoc.
Dal punto di vista femminile, le consiglio di imparare i metodi naturali di regolazione della fertilità (per esempio, a riconoscere il più grande”marcatore” della fertilità, ovvero il muco fertile, chiaro, trasparente, filante, come previsto dal metodo dell’ovulazione Billings). Sono molto efficaci nell’ottenere la gravidanza spontaneamente, in quanto permettono alla coppia di riconoscere i giorni più fertili, quelli in cui ci sono le maggiori probabilità di concepimento associate ai rapporti sessuali.
Nel frattempo, le consiglio anche di assumere acido folico (1 compressa da 400 microgrammi/die lontana da the e caffè), di ridurre o sospendere il fumo di sigaretta (anche quello passivo se possibile), di cercare il peso forma (non sono di aiuto per la fertilità né il sottopeso né il sovrappeso), di svolgere una blanda attività fisica (non estrema, mi raccomando! anche lo sport a livelli agonistici potrebbe ostacolare la ricerca della gravidanza), di cercare di evitare o ridurre al minimo lo stress…per quanto possibile!
Spero di esserle stata di aiuto, a disposizione se desidera, cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Mutazioni e omocisteina alta: si deve assumere una dose più alta di acido folico?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Per compensare la difficoltà dell'organismo di utilizzare l'acido folico (espressa dall'omocisteina alta), si deve assumere il metilfolato, che è la forma attiva della vitamina. Ma se dopo 15 mesi di tentativi la gravidanza non si annuncia, è opportuno rivolgersi a un centro specializzato.   »

Secondo figlio che non arriva: arriverà?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

A 35 anni, dopo una prima gravidanza andata a buon fine le probabilità di averne una seconda che si conclude felicemente sono buone. E questo vale nonostante si siano già verificati due aborti.   »

Gravidanza che non inizia dopo 9 mesi di tentativi

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Una coppia giovane può attendere un anno prima di rivolgersi a un centro per la diagnosi e la cura dell'infertilità, ma se nove mesi di tentativi non andati a buon fine sono fonte di grande stress può, senza dubbio, farlo prima.   »

Cinque anni di tentativi, ma la gravidanza non arriva: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elsa Viora

Se la gravidanza non si annuncia dopo un lunghissimo periodo di tentativi, è più che opportuno rivolgersi a un Centro per la procreazione medicalmente assistita (PMA) per effettuare tutti i controlli del caso e poi analizzare le opzioni proposte dagli specialisti.   »

Tamponi positivi e cure che non danno risultato: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Francesco De Seta

A fronte di infezioni che hanno una relazione con lo squilibrio del microbiota l'antibiotico impiegato in più cicli può alterare ulteriormente la situazione.   »

Le domande della settimana

Puntura di tafano (con reazione) in gravidanza: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le punture di tafano si infettano facilmente, quindi è prudente fare vedere al medico la zona colpita perché potrebbe essere necessario assumere un antibiotico.   »

Gemelli: “colpa” della mamma o del papà?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La possibilità di avere due gemelli dizigoti (non identici) è influenzata dalla mamma (familiarità per gemelli dizigoti e alta statura), mentre i gemelli identici sono frutto di una pura casualità.   »

Due aborti spontanei nel primo trimestre

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento.   »

Statine assunte da lui e concepimento: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le statine assunte dall'aspirante papà non influiscono né sulla sua fertilità né espongono il bambino al rischio di nascere con anomalie.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti