Sposarsi tra “secondi” cugini si può?
A cura di Giovanni Porta - Professore specialista in Genetica clinica
Pubblicato il 11/10/2019
Aggiornato il 07/05/2026 Il matrimonio civile è possibile tra cugini, ma i rischi di avere figli con anomalie è più alto rispetto a quello delle coppie non legate da alcun vincolo di parentela.
Una domanda di: Alma
Salve, vorrei un’informazione: mia sorella si è innamorata del figlio di mia cugina ovvero figlia di mio zio ( fratello madre). Possono sposarsi ? E per quanto riguarda i figli?
Grazie in anticipo.

Giovanni Porta
Gentile signora,
la legge italiana non vieta il matrimonio tra cugini e neppure tra figli di cugini. Per sposarsi in Chiesa con questo grado di parentela occorre invece una specifica autorizzazion. Per quanto riguarda la questione genetica, è bene sapere che le unioni tra consanguinei aumentano il rischio di avere figli affetti da patologie genetiche, in particolare per quanto riguarda le malattie a trasmissione autosomica recessiva cioé quelle per cui è possibile essere portatori sani. Il rischio che due partner siano portatori sani della stessa patologia genetica aumenta se questi appartengono alla stessa famiglia. Il nostro consiglio è quello di consigliare a sua sorella e al compagno di effettuare una consulenza genetica preconcepimento (PRIMA di programmare una gravidanza), in modo da ricevere tutte le informazioni a riguardo. Il medico genetista valuterà in base alla storia personale e familiare quali esami eseguire per affrontare con maggiore tranquillità la gravidanza. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Faustina Lalatta Nel matrimonio tra consanguinei, la probabilità che nascano bambini malati sono più alte rispetto a quelle a cui sono esposte le coppie che non hanno antenati comuni. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giovanni Porta I rischi a cui è esposto il figlio di consanguinei non sono legati al gruppo sanguigno. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giovanni Porta Quando due partner sono consanguinei hanno maggiori probabilità, rispetto alla popolazione generale, di avere figli malati. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Paolo Gasparini Un'eventuale consanguineità remota non espone a particolari rischi la coppia che decide di avere un figlio. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giovanni Porta I rischi a cui si espongono due parenti di quarto grado quando decidono di fare un figlio non sono altissimi, tuttavia una consulenza genetica prima della gravidanza si impone. »
Le domande della settimana
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Chiara Boscaro I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane... »
Fai la tua domanda agli specialisti