Spossata e giù di tono a inizio gravidanza: è normale che accada?

Dottor Claudio Ivan Brambilla A cura di Claudio Ivan Brambilla - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 31/08/2020 Aggiornato il 01/04/2026

Le modificazioni ormonali che caratterizzano l'inizio della gravidanza, unite al timore del cambiamento che l'arrivo di un figlio comporta possono influire sul tono dell'umore al punto da privare di energia. Ma tutto è destinato a passare.

Una domanda di: Patty
Sono alla sesta settimana e ho tutti i sintomi, forti nausee tutto il giorno, spossatezza, stanchezza che mi costringono a stare a letto quasi tutto il giorno. Il ginecologo mi ha dato Nausil plus ma non funziona sempre. Mi sento accaldata e ho dei momenti di forte abbattimento durante i quali inizio a piangere poiché non mi sento bene, non trovo alcun tipo di sollievo, tranne quando dormo. Sono una persona attiva e adesso mi sento diversa, mi sento debole. Credo di non farcela. Tutto questo è normale o sono io che non sono in grado di affrontare questa nuova prova? Grazie per avermi letto.

Claudio Ivan Brambilla
Claudio Ivan Brambilla

Gentile signora,
prima di tutto voglio dirle che è davvero una buona cosa che lei sia riuscita a focalizzare e poi a descrivere così bene il suo stato d’animo. Vuol dire che, al di là del fatto che si sente molto giù, ha il controllo delle sue emozioni, le sa riconoscere e questo, mi creda, è un primo passo importante per recuperare serenità ed equilibrio. Quello che sta provando ora è favorito e sostenuto dalle modificazioni ormonali che caratterizzano l’inizio della gravidanza e che in molte donne determinano gli stessi sbalzi d’umore che possono caratterizzare la settimana che precede l’arrivo delle mestruazioni. La debolezza e anche la sonnolenza possono essere invece il modo con cui il corpo la invita a rallentare i ritmi quotidiani, a riposare di più, a non disperdere troppe energie per meglio affrontare i mesi della gravidanza. E’ anche vero però che la componente psicologica gioca un ruolo significativo: lei si trova in un momento cruciale, ha imboccato un sentiero che porterà un cambiamento enorme nella sua vita: ancora non può sapere, però, che quando avrà il suo bimbo (o la sua bimba) tra le braccia avrà chiarissima la sensazione che si tratta di un’opportunità straordinaria. Di più: le sembrerà impossibile aver vissuto fino a quel momento senza il suo bambino (o la sua bambina). Comprendo però quello che prova ora, perché come sempre quando si va incontro a un’esperienza ignota può prendere il sopravvento la paura di non farcela ad affrontare le responsabilità che comporta, si teme di non avere energie sufficienti. di essere inadeguati. Per quanto starno possa sembrarle accade a volte anche alle donne che hanno cercato a lungo la maternità, che l’hanno desiderata più di qualsiasi altra cosa. Quello di cui lei, a mio avviso, ora ha bisogno è di un tessuto famigliare solido a cui appoggiarsi, che la faccia sentire protetta, accolta, ascoltata, compresa. E secondo me, le servirebbe anchedistrarsi, concedersi più occasioni piacevoli possibile. Anche uscire all’aperto a camminare può dare una mano, perché favorisce lo sviluppo di endorfine migliorando il tono dell’umore e assicurando una condizione di magiore benessere fisico. Cerchi il dialogo con il suo compagno, si apra con un’amica, con una sorella, con sua madre, a volte per esorcizzare il timore del futuro basta parlarne. Se la sua instabilità emotiva dovesse protrarsi, potrebbe però diventare opportuno cercare un aiuto psicologico: le ostetriche del reparto di maternità potrebbero indirizzarla in tal senso. Per quanto riguarda la nausea, non contribuisce certo al buon umore ma purtroppo è uno scotto che molte donne si trovano a pagare alla maternità: fortuna vuole che con il passare delle settimane si attenui gradualmente e, in genere, dal quarto mese (ma a volte anche prima) scompaia. Adotti comunque qualche accorgimento per controllarla: bere a piccoli sorsi, sgranocchiare qualche cracker, non rimanere a lungo a digiuno, fare numerosi piccoli pasti, anziché due abbondanti. Mi scriva ancora, se lo desidera.

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