Spotting che non si risolve: può ostacolare il concepimento?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 17/01/2023 Aggiornato il 18/03/2026

Un sanguinamento anomalo nell'arco del ciclo mensile richiede necessariamente indagini mirate a comprendere a cosa sia dovuto.

Una domanda di: Martina
Buongiorno dottoressa, soffro da sempre di spotting e dura anche 7 giorni, non capendo quando effettivamente ho ovulazione le chiedo se potrebbe essere di intralcio a fronte di una gravidanza… Mi è stato consigliato di provare con i test ovulazione ma ho paura di entrare in un circolo vizioso. La ringrazio per la disponibilità.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve cara signora, lo spotting è un bel disagio, non c’è che dire. La prima cosa da fare, è sottoporsi ad una visita ginecologica completa di ecografia pelvica per escludere delle situazioni di patologia (ad esempio, polipo endometriale o cisti ovarica) ed effettuare il Pap test dato che anche il collo dell’utero potrebbe essere responsabile delle perdite ematiche. Detto ciò, il più delle volte si osserva una situazione di anatomia regolare e lo spotting si spiega come squilibrio ormonale, magari legato a situazioni di stress oppure di patologie concomitanti (ad esempio tiroidee oppure eccessiva produzione di prolattina) motivo per cui si potrebbe approfondire con degli esami ematici ormonali. Se anche questi fossero nella norma, sarebbe opportuno indagare lo stile di vita e correggere eventuali abitudini che contrastano la fertilità (fumo, eccesso di esercizio fisico, ore di sonno troppo risicate…). Un modo secondo me davvero interessante per rendersi conto di come stiano lavorando (oppure scioperando) le nostre ovaie, è rappresentato dai metodi naturali di regolazione della fertilità. Mi riferisco al metodo dell’ovulazione Billings e al metodo sintotermico del tipo CAMEN oppure Roetzer. Sono metodi semplici da apprendere attraverso l’aiuto di insegnanti qualificate (per inciso, l’insegnamento è solitamente gratuito) e consentono di gestire al meglio la propria fertilità e quindi a ricercare una gravidanza oppure rinviarla a seconda delle aspirazioni della coppia. Sono anche un modo per tenere meglio sotto controllo la salute del sistema riproduttivo femminile. Grazie all’osservazione di alcuni sintomi (tipicamente la sensazione a livello vulvare ed il muco cervicale che si osserva sulla carta igienica quando ci si asciuga andando in bagno) si può avere un corrispettivo dell’andamento degli ormoni ovarici che ci permette di interpretare ancora meglio degli esami ematochimici l’attività delle ovaie stesse. Infatti con gli esami ematici noi abbiamo un’istantanea dei livelli ormonali mentre con la registrazione dei metodi naturali avremo un andamento che si dispiega nel tempo e ci dà più elementi per capire cosa stia accadendo veramente. Spero di averle risposto e se sta cercando una gravidanza come mi pare di aver capito, le ricordo di assumere acido folico (salvo diversa indicazione del Curante, 1 compressa al giorno da 400 microgrammi) da adesso almeno per tutto il primo trimestre di gravidanza. Se possibile, meglio assumerlo lontano da the e latticini. Cordialmente.

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