Tutti i metodi di contraccezione a base di estroprogestinici dopo un certo numero di anni tendono a determinare una moderata atrofia dell’endometrio che, anche sotto un blando sforzo, può sanguinare spontaneamente.
Una domanda di: Martina Uso l’anello anticoncezionale da almeno 4/5 anni e noto da un po’ di mesi a questa parte la comparsa di perdite 4/5 giorni prima del giorno della rimozione dell’anello. Non ho altre problematiche, solo questa cosa, un po’ fastidiosa più che altro. Vorrei sapere se fosse una cosa risolvibile, se magari fosse correlata al dosaggio dell’anello o una risposta del mio corpo agli ormoni. Questo impatta sull’efficacia anticoncezionale del farmaco? Grazie mille in anticipo!
Dottor Gaetano Perrini
Gentile signora,
tutti i mezzi di contraccezione ormonale a base di estroprogestinici dopo un certo numero di anni tendono a determinare una moderata atrofia dell’endometrio che anche sotto un blando sforzo può sanguinare spontaneamente. Questo non determina una riduzione della potenzialità del metodo, ma è proprio solo legato all’induzione dell’atrofia causata dall'impiego prolungato. Per tale motivo ogni due o tre anni solitamente si fa una pausa dell’assunzione proprio per far riprendere l’attività ovarica e una normale stimolazione endometriale, in modo da permettere una eutrofizzazione dell’endometrio ed una ripresa dell’assunzione del farmaco dopo questa fisiologica ripresa funzionale. Ovviamente se l’interruzione del metodo comporta un’accentuazione della possibilità di gravidanza indesiderata può essere posticipato. Valuti quindi con il suo specialista di fiducia questo tipo di percorso senza dimenticare naturalmente una valutazione ecografica per escludere altre situazioni come polipi o fibromiomi ed esegua (se già non lo ha fatto) il pap-test per verificare che non vi siano sulla cervice uterina condizioni che potrebbero aver determinato il sanguinamento. Con cordialità.
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