Spotting persistente: cosa può essere?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 27/09/2022 Aggiornato il 20/03/2026

Un sanguinamento inspiegabile nell'arco di tutto il mese deve suggerire di effettuare le analisi che permettono di valutare l'assetto ormonale (compreso quello relativo alla tiroide).

Una domanda di: Martina
Gentile Dottoressa, leggo spesso le sue risposte, puntuali e rassicuranti. Mi trovo in una situazione spiacevole, ovvero a soffrire di un inspiegabile e persistente spotting, sia pre che post ovulatorio (quindi per tutto il mese in pratica), dopo un aborto ritenuto, stimolato con farmaci, alla decima settimana, avvenuto il 16 luglio scorso. Da allora ho effettuato una decina di visite da professionisti diversi, che su base ecografica mi dicevano sempre e solo: “tutto ok”. Adesso però siamo al terzo ciclo post aborto e nulla migliora, il sangue è presente per tutto il mese, inclusi i giorni dell’ovulazione (accertata già due volte). Sembra che ovaio e endometrio “non comunichino” più tra loro e che l’utero sanguini a intermittenza in modo persistente. Noi vorremo riottenere una gravidanza ed io vorrei il ciclo di prima, un ciclo direi perfetto, da manuale. Neppure dopo il parto ho riscontrato tutti questi problemi… Sono scoraggiata, spaesata e preoccupata. I medici interpellati non prospettano grandi soluzioni: o tempo (quanto?!). Non è possibile aiutare il ciclo a tornare regolare?! Alla pillola mi oppongo fermamente avendomi causato ben 9 mesi di amenorrea e anovulatorietà alla prima gravidanza. Quindi escludo questa come soluzione, visto soprattutto il desiderio di concepire. Ogni ciclo spero sia quello di svolta ma la storia si ripete da tre mesi ed adesso sono molto provata… Grazie!

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve signora, mi rincresce che lei abbia già fatto tante visite da questa estate senza trovare nessuno che le proponesse una terapia adatta al suo disturbo. Certo, andrebbe anche fatta una diagnosi prima! Se a livello ecografico tutto sembra regolare, potrebbe essere opportuno effettuare magari degli esami del sangue non solo per documentare il livello dei suoi ormoni (FSH, LH, estrogeni, progesterone) ma anche per escludere per esempio delle patologie a carico della tiroide oppure nei livelli di prolattina. Non sarebbe strano, infatti, scoprire che proprio la sua tiroide sta causando indirettamente questi sanguinamenti intermittenti. Qualora gli esami del sangue non mostrassero alterazioni di sorta, si potrebbe comunque sostenere almeno la seconda parte del ciclo con un progestinico fasico (una pillola contenente solo progesterone, ad esempio il Dufaston che ha un dosaggio contenuto, fino ad arrivare al Prometrium o Progeffik che invece hanno un dosaggio maggiore). Per fare questo, sarebbe importante che lei imparasse a conoscere il suo ciclo e la sua fertilità attraverso l’apprendimento dei metodi naturali (vuoi il metodo dell’ovulazione Billings o il metodo sintotermico nelle due varianti Camen o Roetzer). Si tratta di incontrare personalmente le insegnanti qualificate di questi metodi, per imparare le rispettive regole di utilizzo in vista della ricerca della gravidanza (possono essere utilizzati anche per evitarla, ma con regole differenti naturalmente). Credo siano una opportunità per la coppia e anche per noi donne, per essere più consapevoli del nostro corpo e capaci di ascoltarlo. Le ricordo infine di assumere acido folico (salvo diversa indicazione del Curante, 1 compressa al giorno da 400 microgrammi) per tutto il periodo di ricerca della gravidanza e almeno per tutto il primo trimestre della stessa. Se possibile, meglio assumerlo lontano da the e latticini. Spero di averle risposto e di esserle stata di aiuto, cordialmente.

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