Spray igienizzante finito accidentalmente sul viso a inizio gravidanza
A cura di Antonio Clavenna - Dottore specialista in Farmacia
Pubblicato il 30/04/2024
Aggiornato il 05/03/2026 Il contatto fugace con un prodotto di pulizia non espone a rischi l'embrione, tanto più se non causa reazioni a livello locale.
Una domanda di: Sara
Salve, oggi mentre facevo delle normali pulizie ho inavvertitamente spruzzato uno spray igienizzante contro un mobile, non so come ma me lo
sono ritrovato tutto in faccia e l’ho sentito sugli occhi. Sono in gravidanza. Ho subito lavato il viso e sciacquato gli occhi, nessun
arrossamento o fastidio. Ho solo paura per eventuali rischi al feto (sono a 6+3). Sicuramente sono in uno stato di allerta immotivato. Sono giorni che
mi sento ansiosa per ogni minima cosa. Ringrazio in anticipo.

Antonio Clavenna
Gentile Sara,
è alquanto improbabile che i rischi per lo sviluppo dell’embrione siano aumentati in seguito all’esposizione accidentale al prodotto. L’assorbimento oculare e attraverso la cute del prodotto è, infatti, scarso (ancor più se ha provveduto subito a lavare viso e occhi). Il fatto che non abbia avuto effetti indesiderati a livello locale indica che la quantità che è entrata in contatto con gli occhi è stata irrilevante. Credo proprio che possa stare tranquilla. Cordiali saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
17/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Antonio Clavenna La tosse che può comparire dopo aver accidentalmente respirato un prodotto tossico è conseguenza di un'irritazione locale che non può nuocere al feto. »
18/11/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Antonio Clavenna L'uso di sgrassatori e salviettine igienizzanti non comporta un aumento dei rischi per lo sviluppo fetale. Per evitare irritazioni della pelle è consigliabile usare i guanti. »
22/10/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Tutti i prodotti per uso domestico, inclusi gli insetticidi, sono regolamentati da leggi che mettono al riparo dal rischio di riceverne danno, a patto però di farne un impiego appropriato (ossia sporadico, nelle quantità indicate dal produttore, senza ingerirli né metterli a contatto con gli occhi). »
17/10/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Migliori Non sono state evidenziate correlazioni tra l'esposione a liquidi profumati e la comparsa di qualsivoglia tipo di malformazione nel feto.
»
29/09/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Antonio Clavenna L'inalazione di prodotti contenenti benzalconio cloruro può causare irritazione delle vie aeree, però è poco probabile che danneggi il feto in quanto l'assorbimento da parte dell'organismo è minimo. »
Le domande della settimana
24/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini In una donna giovane con nessun precedente trombotico, la cardioaspirina è più che sufficiente per affrontare i primi mesi di gravidanza al riparo dal rischio di trombi. »
24/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo Le nostre linee guida in caso di faringite da streptococco consigliano di somministrare l'antibiotico per sei giorni, quindi sospenderlo qualche giorno prima dei 10 giorni suggeriti non espone a particolari rischi di ricadute. »
23/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Ipotizzare il disturbo dello spettro autistico in una bimba di sei settimane di vita non si può. La diagnosi precoce è fondamentale, ma non per questo il problema è individuabile prima dei 12-24 mesi di vita. »
23/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori All'inizio del terzo trimestre, in caso di contrazioni (anche non dolorose) molto frequenti può essere opportuno indagare sulle possibili cause effettuando un'urinocoltura e un tampone vaginale. »
Fai la tua domanda agli specialisti