Stabilizzanti dell’umore: sono sicuri in allattamento?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 21/12/2020 Aggiornato il 09/04/2026

In linea teorica, ci sono farmaci, come la lamotrigina, sicuri in allattamento, a patto però che i dosaggi siano valutati con estrema attenzione, sentendo anche il parere del neonatologo.

Una domanda di: Silvia
Ho 40 anni e da circa un anno assumo Lamictal 100 mg (50 mattina e 50 sera) come stabilizzante dell’umore. Ora sono incinta del secondo figlio alla 26esima settimana di gravidanza. Sono stata informata sugli eventuali rischi legati all’assunzione del farmaco dagli specialisti che mi seguono e anche in maniera autonoma ho reperito le informazioni. Fortunatamente fino ad ora è
tutto ok però sto cercando di capire come dovrei comportarmi con l’allattamento, se è possibile e sicuro allattare con l’assunzione del farmaco, quali sono i rischi.
Potreste cortesemente darmi delle delucidazioni in merito?
Vi ringrazio in anticipo.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve signora, la lamotrigina (principio attivo del Lamictal) è un farmaco sicuro in gravidanza e in teoria compatibile anche durante l’allattamento al seno.
La cautela da avere in allattamento, riguarda il dosaggio. Mi spiego: durante la gravidanza è spesso opportuno aggiustare il dosaggio in crescendo, data la maggior rapidità di eliminazione dei farmaci. In allattamento è importante che si torni ai livelli di assunzione pregravidici per evitare che ci sia un accumulo di farmaco nel latte in grado di causare effetti collaterali al neonato (quali sedazione, ipotonia o alterazioni del respiro fino all’apnea intermittente).
Lei sta già assumendo un dosaggio molto contenuto di questo farmaco e non mi aspetto che possano esserci controindicazioni per l’allattamento al seno. Qualora il neonatologo non fosse di questo avviso, si potrebbe valutare di modificare la terapia assumendo in alternativa a Lamictal aloperidolo (stando entro i 2 mg/die di dosaggio) oppure acido valproico. Infine, mi permetto di suggerire di cercare di prendere accordi prima del parto con il responsabile della neonatologia dell’ospedale in cui desidera partorire: così avrete tutto il tempo di trovare una soluzione che metta d’accordo tutti.
Resto a disposizione se desidera, cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Citomegalovirus e paura del contagio

26/11/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se, durante la gravidanza, si teme che il proprio partner sia stato contagiato dal citomegalovirus, che si trasmette anche attraverso i rapporti sessuali, può essere opportuno verificarlo attraverso un dosaggio degli anticorpi specifici.   »

Contrazioni uterine e ansia

22/09/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

Se le contrazioni non sono efficaci, cioè non stimolano la cervice ad accorciarsi si può stare tranquille.   »

Funneling in gravidanza gemellare

19/05/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Il funneling è la modificazione del collo dell'utero che cambia la sua originaria forma cilindrica assumendo una forma a imbuto: in questa eventualità è opportuno non fare sforzi fisici ma non occorre stare a letto.   »

Giorno del concepimento: si può individuare con esattezza?

15/04/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il giorno dell'ovulazione che coincide con il giorno del concepimento non può essere individuato con sicurezza matematica "a tavolino". Numerose variabili lo possono infatti influenzare, spostandolo in avanti o all'indietro rispetto a quanto si può ipotizzare.   »

Preoccupazione per la dimensione dei ventricoli cerebrali del feto

24/10/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elsa Viora

Una misura dei ventricoli cerebrali del feto pari a 10,6 mm rientra nella normalità quindi non suggerisce di effettuare indagini più approfondite né di trovarsi in presenza di una condizione preoccupante.   »

Le domande della settimana

Fratellino di due anni manesco e prepotente con la sorellina di tre anni: che fare?

22/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti.  »

Piccola area di mancato accollamento: è bene stare a casa dal lavoro?

20/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio.  »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Gravidanza: può iniziare immediatamente dopo un aborto spontaneo?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Di solito è necessario che trascorra almeno un mese da un aborto spontaneo affinché si creino le condizioni fisiologiche che consentono l'avvio di una nuova gravidanza.   »

Incinta nonostante la legatura delle tube: ma è davvero possibile?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In medicina gli avverbi "sempre" e "mai" sono da evitare perché questa scienza non è esatta come la matematica e volta la Natura può sorprendere, sovvertendo regole che si credono incontrovertibili. Quindi sì, anche se remota, la possibilità di avviare una gravidanza con le tube legate c'è.   »

Fai la tua domanda agli specialisti