“Stare attenti” non è una contraccezione sicura

Dottor Claudio Ivan Brambilla A cura di Claudio Ivan Brambilla - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 15/10/2018 Aggiornato il 15/10/2018

Per evitare una gravidanza indesiderata è necessario ricorrere a una contraccezione sicura: qualsiasi rapporto sessuale non protetto, anche se affrontato "con prudenza", può infatti determinare il concepimento.

Una domanda di: Annalisa
Salve, avrei una domanda da porvi: sono in ansia, ho avuto rapporti con il mio ragazzo, non protetto, però lui è stato attento, solo che il ciclo la maggior parte di questi mesi è venuto preciso questo mese doveva venirmi l’ 11 e sono in ritardo e la settimana scarsa avevo dolori premestruali invece adesso nessun dolore secondo voi che significa.

Claudio Ivan Brambilla
Claudio Ivan Brambilla

Cara lettrice,
l’ansia non fa bene alla regolarità mestruale, quindi il ritardo potrebbe anche essere dovuto solo a questa. In generale, anche se di norma le mestruazioni sono regolari, un piccolo ritardo nell’arco dell’anno o anche di alcuni mesi si può anche verificare senza che necessariamente segnali una gravidanza o un problema. Posto questo, mi chiedo se davvero siete stati attenti, in modo sufficiente per evitare il concepimento. Stare attenti non è infatti una forma di contraccezione tra le più efficaci, come prova il fatto che se ha paura di essere rimasta incinta significa che non è così convinta di aver prestato il giusto livello di attenzione. Comunque sia, se le mestruazione a oggi non dovessero ancora essere arrivate, le consiglio di “prendere coraggio” e di effettuare il test di gravidanza (va bene anche quello fai-da-te che si esegue sulle urine): altro modo per togliersi il dubbio non c’è. Mi faccia sapere, se lo desidera. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Influenza con variante K: può causare (anche) la cistite?

22/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

I sintomi causati dal virus influenzale che sta circolando massicciamente non includono la cistite che, nella stragrande maggioranza dei casi, è dovuta a un batterio.   »

Tampone vaginale: può essere pericoloso in gravidanza?

15/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nel caso in cui ci sia il sospetto di una vaginite, anche inn gravidanza è opportuno effettuare il tampone vaginale che da un lato non espone a rischi dall'altro permette di individuare l'origine dei sintomi.   »

Fai la tua domanda agli specialisti