Le statine assunte dall'aspirante papà non influiscono né sulla sua fertilità né espongono il bambino al rischio di nascere con anomalie.
Una domanda di: Maria Mio marito sta assumendo da circa un mese un farmaco (statina) per tentare di abbassare un valore di colesterolo elevato. Poiché ci piacerebbe allargare la famiglia, vorrei sapere se questo farmaco ha possibili effetti teratogeni. Grazie mille.
Elisa Valmori
Salve signora,
sono molto contenta che abbiate desiderio di allargare la vostra famiglia: ci si guadagna sempre a mettere al mondo dei figli, da tutti i punti di vista (anche se tanti dicono che al crescere del numero di figli le famiglie siano più a rischio di povertà, i figli sono e rimangono la vera ricchezza della vita!). Posso dirle che i dati relativi ai possibili effetti delle statine sulla fertilità maschile sono rassicuranti e si possono sintetizzare in questi termini: non sono stati osservati effetti da parte delle statine sugli uomini per quanto riguarda la funzione ipofisaria, la funzione testicolare e la qualità dello sperma. Le statine non hanno avuto interferenze nemmeno con la funzione erettile durante 6 mesi di trattamento in confronto al placebo in uno studio in doppio cieco (ossia valido). Ritengo quindi che non ci siano motivi per ritardare l'avvio di una gravidanza e le ricordo come sempre di assumere acido folico per tutta la ricerca del concepimento e almeno il primo trimestre di gravidanza. La dose standard conisgliata è di 400 microgrammi al giorno. Cordialmente.
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