Stato di agitazione: può provocare l’aborto?
A cura di Bruno Mozzanega - Dottore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 28/08/2020
Aggiornato il 10/04/2026 Se una crisi d'ansia non è riconducibile a un problema organico, il rischio di interruzione spontanea di gravidanza non si pone.
Una domanda di: Laura
Salve dottore sono alla 13 +5. Ieri pomeriggio ho avuto una forte agitazione, ci può essere rischio aborto? Grazie, cordiali saluti.

Bruno Mozzanega
Gentile signora,
non c’è ragione di preoccuparsi.
A meno che l’agitazione sia legata a un evento patologico che dalla mail non traspare, al quale ricondurre eventuali rischi.
A volte, però, può succedere che la donna avverta inconsciamente che qualcosa non va, o tema di perdere il figlio, e lo traduca in stati di tensione.
Unica soluzione a questi timori è verificare il battito cardiaco fetale. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Fare previsioni attendibili sull'evoluzione di una gravidanza per così dire "a rischio" non è possibile, ma è certo che aver raggiunto la 12^ settimana è già un ottimo risultato. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Castagna In 13^ settimana di gravidanza per capire bene a cosa può essere dovuto un segno ecografico dubbio occorre attendere come evolve la situazione. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Antonio Clavenna L'inalazione di prodotti contenenti benzalconio cloruro può causare irritazione delle vie aeree, però è poco probabile che danneggi il feto in quanto l'assorbimento da parte dell'organismo è minimo. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Nelle prime settimane di gravidanza, un sanguinamento in genere si risolve senza che vi sia bisogno di riposo o di particolari integrazioni. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Ci sono casi in cui la prescrizione del Cardirene è opportuna, ma se doverlo assumere desta preoccupazione è sempre consigliabile approfondire la sua utilità con il proprio ginecologo curante. »
Le domande della settimana
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Chiara Boscaro I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane... »
Fai la tua domanda agli specialisti