Sterilizzare tutto è necessario?

Dottor Leo Venturelli A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 23/08/2019 Aggiornato il 05/06/2026

Il rispetto delle norme igieniche è importante, ma gli eccessi sono inutili.

Una domanda di: Tina
Una curiosità: ho bimbo di 5 mesi e mio marito continua a sterilizzare ad ogni utilizzo biberon e tettarelle.utilizzo biberon e tettarelle. Stessa cosa per ciucci e giochini,
che vengono lavati col sapone ogni volta che cadono a terra. Inoltre è sempre lì con salviettine imbevute a pulire le manine del bimbo qualsiasi
cosa tocchi o se qualcuno (tipo per strada o anche se viene qualche ospite a casa) si avvicina per accarezzarlo. Questo suo comportamento mi sembra
eccessivo. Mi chiedo quando questo bimbo comincerà a gattonare, lui cosa farà per impedirgli di toccare inevitabilmente il pavimento e portare alla
bocca tutto ciò che trova, cosa che tra l’altro, già fa adesso, ma in maniera più controllata perché tutti gli oggetti con cui gioca sono
prontamente (secondo me eccessivamente!) sterilizzati. Attendo un vostro parere in merito.
Grazie anticipatamente e saluti.

Leo Venturelli
Leo Venturelli

Gentile signora,
con una bimba di 5 mesi è necessario rispettare puntualmente le norme igieniche specialmente per strada e in tutti i luoghi in cui transitano tante persone (supermercati, giardini pubblici, negozi e così via). Diverso è quanto accada nell’ambiente domestico, dove i microbi sono “di casa” e quindi conosciuti dagli anticorpi sia di origine materna sia prodotti a poco a poco dal sistema di difesa naturale della bambina: diciamo, qdunque, che non occorre sterilizzare immediatamente il ciuccio che cade sul pavimento di casa, ma basta sciacquarlo rapidamente sotto l getto dell’acqua per eliminare eventuali particelle di sporco rimaste attaccate. Poi è vero quello che lei dice: tra poco la bimba gattonerà, starà seduta sul pavimento o su un tappeto o su una copertina e il contatto con l’ambiente diventerà continua e molto più stretto, come è giusto succeda. Anche questo servirà a favorire la formazione di anticorpi e quindi a stimolare il lavoro del sistema immunitario. Il papà può dunque abbassare un pochino la guardia quando la bimba è in casa. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Bimba di 5 mesi che si sveglia di notte per reclamare il latte: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Francesco Peverini

Fino ai 6 mesi è molto probabile che i risvegli notturni si verifichino per fame. Un bambino che subito dopo essere stato allattato si riaddormenta, evidentemente aveva proprio bisogno della poppata.   »

Bimbo di 5 mesi che ha mal di pancia quando mangia la frutta

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Poiché non vi è alcuna necessità di proporre la frutta prima dei sei mesi di età, se questa è mal tollerata è molto meglio non somministrarla.  »

Lucen: si può mettere nel biberon mescolato al latte?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Il farmaco esomeprazolo (nome commerciale Lucen), specifico per il reflusso non dovrebbe essere somministrato con il latte.   »

Craniostenosi sì o no?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Migliori

Una circonferenza cranica al 10° percentile circa è da considerarsi nella norma. Se il confronto tra le misure già eseguite con quelle effettuate successivamente non evidenzia un allontanamento dal suddetto percentile, si può escludere la presenza di un problema.   »

Vitamina D: ci sono rischi se non viene data nei primi mesi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Posto che l'integrazione di vitamina D è consigliata nei primi 12 mesi di vita, se il bambino è stato esposto alla luce solare potrebbe non essere carente della sostanza. In gni caso, la somministrazione può essere iniziata anche a cinque mesi.   »

Le domande della settimana

Cortisonico in spray prescritto in gravidanza per una forte rinite: può essere pericoloso?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Il mometasone assunto sotto forma di spray nasale entra in circolo in quantità davvero minime, quindi è senz'altro opportuno impiegarlo quando il medico ritiene strettamente necessario prescriverlo.   »

Mancato accollamento in 7^ settimana: la gravidanza è a rischio?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Non è corretto definire "a rischio" una gravidanza in cui l'ecografia individua un modesto mancato accollamento (non è associato a perdite), ma non lo è neppure trascurare quanto rilevato.   »

Salmone alterato assunto in gravidanza: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Assumere del salmone avariato può esporre a conseguenze anche molto serie, tuttavia è realmente difficile non accorgersi dell'alterazione perché il pesce andato a male ha sia l'aspetto sia il sapore significativamente alterati.   »

Beta che aumentano poco: proseguirà la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Quando la gravidanza arriva a un'epoca in cui è individuabile con l'ecografia, il monitoraggio del valore delle beta non ha più grande significato. Sono le informazioni che raccoglie l'ecografo a stabilire cosa sta accadendo.   »

Bimba di 4 anni che fa (di nuovo) la pipì a letto: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

A quattro anni non desta preoccupazione il fatto che una bambina bagni ancora il letto di notte: le strategie da adottare sono varie e tra queste è particolarmente importante non esprimere giudizi che possano mortificarla.   »

Fai la tua domanda agli specialisti