Si può convivere con la stitichezza, tuttavia se in seguito all'evacuazione si riscontra presenza di sangue è necessario intervenire sia con un'alimentazione in grado di favorire l'attività dell'intestino sia eventualmente ricorrendo al macrogol.
Una domanda di: Nadia La mia nipotina 8 anni soffre oggi tanto di stitichezza: dopo l’evacuazione riscontro sangue durante la pulizia del sederino…. è normale o è meglio fare accertamenti (che mia nuora non vuole si facciano). La bambina mangia poca frutta e verdura e beve poco. Per il resto tutto ok pesa 35 chilogrammi e sta bene.
Leo Venturelli
Gentile signora, il primo consiglio di fronte a una stipsi è quello di aumentare nell’alimentazione la presenza di cibi come pane e pasta integrali, pere, prugne, piselli, ceci, lenticchie, fagioli e verdure cotte Inoltre è importantissimo che bere buone quantità d’acqua. Per sbloccare la situazione, in associazione agli accorgimenti dietetici, si può usare il macrogol, un prodotto in polvere che aiuta a rendere le feci morbidi e quindi facili da espellere. Questo serve moltissimo a evitare che la bambina rimandi lo stimolo dell’evacuazione perché la preoccupa il momento in cui deve assecondarlo per via delle feci dure. Il macrogol è una sostanza inerte e può essere somministrato anche per mesi, allo scopo di regolarizzare l’evacuazione. Altro fattore importante è la ritualità: luogo e ora dell’evacuazione dovrebbero essere mantenuti costanti nel tempo. Tenga presente che si può anche convivere con la stitichezza a patto do la bambina non si lamenti o pianga. Di certo, però, le tracce di sangue sono un chiaro segnale di sofferenza della zona di transito delle feci, per cui è utile intervenire, mentre è opportuno non ignorarlo (le perdite di sangue, anche se modeste vanno infatti risolte). Mi tenga informato, se lo desidera. Cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Ci sono bambini che per temperamento non sono di facile gestione e guai a incolpare automaticamente la mamma di questa difficoltà: sarebbe ingiusto oltre che sbagliato. »
Prima di pensare a un disturbo comportamentale, è di grande importanza analizzare se il timore dipende dalle aspettative nutrite nei confronti del bambino, che non può soddisfarle solo perché troppo ambiziose. »
La diagnosi di Sindrome da Ipersensibilità dei Recettori della Tosse (SIRT) si pone quando la tosse del bambino ha caratteristiche ben precise, prime tra tutte la violenza con cui si manifesta e la non risposta alle cure classiche. »
Durante l'allattamento, anche esclusivo, possono sia ritornare le mestruazioni sia verificarsi episodi di spotting (lievi sanguinamenti occasionali). »
Capita se all'improvviso viene esposto al sole per via di un errore di interpretazione del cervello, che giudica l'esposizione a una fonte luminosa abbagliante un elemento di disturbo che spetta al naso allontanare. »
Un mancato accollamento di 3 millimetri in genere è destinato a risolversi senza che vi sia bisogno di rinunciare alle vacanze. A patto che le vacanze siano un periodo di rilassamento psicofisico e non impongano strapazzi e fatiche. »
Le IgM negative ci dicono che la toxoplasmosi non è in atto né è stata sviluppata di recente. Le IgG positive segnalano che si è immuni nei confronti dell'infezione. »
Anche un unico rapporto sessuale, ovviamente se affrontato nel periodo fertile da una coppia senza problemi di infertilità, può determinare l'inizio di una gravidanza. »
Non ci sono controindicazioni mediche all'uso degli assorbenti interni fin dalla prima adolescenza. Va tenuto presente, però, che per applicarli correttamente la ragazzina deve imparare a conoscere bene la propria anatomia. »