Strani movimenti di un lattantino: cosa può essere?

Dottor Leo Venturelli A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 17/04/2020 Aggiornato il 23/04/2026

I movimenti di flessione del busto in un bimbo di quasi tre mesi potrebbero essere dovuti al reflusso gastroesofageo.

Una domanda di: Sabrina
Sono mamma di Lorenzo, nato il 25 gennaio 2020. Bimbo reflussante in cura con lasomeprazolo e sciroppo Gadral.
Da una decina di giorni compie un movimento che nessuno sa spiegarci. Lorenzo tende a sollevarsi in avanti con il busto (come dovesse fare dei piegamenti addominali per intenderci).
Questo movimento lo fa in svariati momenti della giornata, spesso dopo i pasti.
Si solleva se è supino, si spinge in avanti se è in braccio, se sta mangiando, se è sulla sdraietta o nell’ovetto.
Ha un costante bisogno di sbilanciarsi in avanti e/o verso l’alto.
Perché? Cosa mi vuole dire?
Grazie di volermi rispondere.

Leo Venturelli
Leo Venturelli

Cara Signora, se, come dice, il bambino presenta reflusso gastroesofageo, la prima cosa che viene in mente è che i movimenti di flessione, ma spesso in letteratura sono descritti anche di estensione, potrebbero essere dovuti a spasmi muscolari legati al reflusso stesso. Poi è anche vero che a due mesi e mezzo alcuni bambini, se ben dotati di reattività muscolare, tendono a sollevarsi dal piano supino come per anticipare una postura seduta, specie se aiutati dai genitori che li aiutano fornendo loro una trazione su mani e avambracci. Per comprendere se il problema è il reflusso, basta osservare il bambino durante questi suoi tentativi: è allegro, vivace, oppure si sforza come per muoversi ovvero sembra che soffra e cerchi nel movimento un sollievo? Cioè potrebbe essere una reazione dovuta al dolore lungo l’esofago? In questo secondo caso, ne parli con il pediatra che le ha prescritto le medicine per il reflusso. Magari faccia un breve video di questi movimenti e glielo mandi, in modo che possa farsi un’idea precisa della situazione. Cari saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Lucen: si può mettere nel biberon mescolato al latte?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Il farmaco esomeprazolo (nome commerciale Lucen), specifico per il reflusso non dovrebbe essere somministrato con il latte.   »

Come faccio a togliere la poppata notturna a un bimbo di un anno?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Per indurre il bambino a rinunciare a bere il latte durante la notte può essere una buona strategia sostituirlo gradualmente con l'acqua.  »

Latte artificiale: a che temperatura deve essere l’acqua che si usa per il tipo in polvere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La temperatura ideale per evitare la possibile presenza di microbi nelle polveri dei latti formulati è di 70 gradi. In particolare, così si impedisce la crescita del Cronobacter Sakazakii, responsabile di enterite.   »

Le domande della settimana

Puntura di tafano (con reazione) in gravidanza: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le punture di tafano si infettano facilmente, quindi è prudente fare vedere al medico la zona colpita perché potrebbe essere necessario assumere un antibiotico.   »

Gemelli: “colpa” della mamma o del papà?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La possibilità di avere due gemelli dizigoti (non identici) è influenzata dalla mamma (familiarità per gemelli dizigoti e alta statura), mentre i gemelli identici sono frutto di una pura casualità.   »

Due aborti spontanei nel primo trimestre

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento.   »

Statine assunte da lui e concepimento: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le statine assunte dall'aspirante papà non influiscono né sulla sua fertilità né espongono il bambino al rischio di nascere con anomalie.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti