I movimenti di flessione del busto in un bimbo di quasi tre mesi potrebbero essere dovuti al reflusso gastroesofageo.
Una domanda di: Sabrina Sono mamma di Lorenzo, nato il 25 gennaio 2020. Bimbo reflussante in cura con lasomeprazolo e sciroppo Gadral.
Da una decina di giorni compie un movimento che nessuno sa spiegarci. Lorenzo tende a sollevarsi in avanti con il busto (come dovesse fare dei piegamenti addominali per intenderci).
Questo movimento lo fa in svariati momenti della giornata, spesso dopo i pasti.
Si solleva se è supino, si spinge in avanti se è in braccio, se sta mangiando, se è sulla sdraietta o nell’ovetto.
Ha un costante bisogno di sbilanciarsi in avanti e/o verso l’alto.
Perché? Cosa mi vuole dire?
Grazie di volermi rispondere.
Leo Venturelli
Cara Signora, se, come dice, il bambino presenta reflusso gastroesofageo, la prima cosa che viene in mente è che i movimenti di flessione, ma spesso in letteratura sono descritti anche di estensione, potrebbero essere dovuti a spasmi muscolari legati al reflusso stesso. Poi è anche vero che a due mesi e mezzo alcuni bambini, se ben dotati di reattività muscolare, tendono a sollevarsi dal piano supino come per anticipare una postura seduta, specie se aiutati dai genitori che li aiutano fornendo loro una trazione su mani e avambracci. Per comprendere se il problema è il reflusso, basta osservare il bambino durante questi suoi tentativi: è allegro, vivace, oppure si sforza come per muoversi ovvero sembra che soffra e cerchi nel movimento un sollievo? Cioè potrebbe essere una reazione dovuta al dolore lungo l’esofago? In questo secondo caso, ne parli con il pediatra che le ha prescritto le medicine per il reflusso. Magari faccia un breve video di questi movimenti e glielo mandi, in modo che possa farsi un’idea precisa della situazione. Cari saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane... »
La temperatura ideale per evitare la possibile presenza di microbi nelle polveri dei latti formulati è di 70 gradi. In particolare, così si impedisce la crescita del Cronobacter Sakazakii, responsabile di enterite. »
Prima di affrontare il tema dell'induzione occorre capire la ragione per la quale viene decisa: il solo peso di 3.500 grammi del bambino non è una giustificazione sufficiente, a meno che non si associno particolare problemi come il diabete gestazionale. Esistono metodi naturali, come fare l'amore, che... »
I segni che l'infezione da herpes zoster (responsabile della varicella) possono essere così marcati da risultare non completamente eliminabili con i mezzi di cui, almeno per ora, si dispone in ambito medico. »
Non sorprende che un bambino abbia bisogno di un po' di tempo per adattarsi alla novità rappresentata dalla scuola materna, quindi la cosa migliore da fare è avere pazienza nella certezza che ogni singola regressione dei primi giorni si risolverà in modo spontaneo. »