In genere, i tremori che si manifestano al momento dell'addormentamento non destano preoccupazione.
Una domanda di: Rosy Salve, è successo che mio figlio 4 anni, ieri sera si è addormentato e ha tremato nel sonno per pochi secondi, qualche tempo fa successe la stessa cosa con movimenti anche sempre nel sonno. Adesso dorme con il papà in camera sua, ieri sera eravamo dalla nonna e sul divano abbiamo notato ciò. Io sono terrorizzata al solo pensiero perché da bambina fino alla pubertà (12 anni circa) ho sofferto di convulsioni non molto frequenti ma c’erano. Voi cosa mi consigliate? Nel caso di controllo c’è un buon centro qui in Italia che mi può consigliare? Grazie mille saluti.
Leo Venturelli
Gentile signora, tremori specie al momento dell’addormentamento sono in genere non preoccupanti. Comunque è importante che controlliate se i tremori cessano mettendo una vostra mano sulla zona interessata: questo fa subito distinguere i tremori benigni (che smettono toccando il bambino) dagli spasmi che possono essere patologici. Altra cosa: riprendete con video del cellulare questi scatti o tremori e poi condividete il video col vostro pediatra: sarà lui a indirizzarvi a un centro specialistico, ma solo se lo riterrà necessario. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Le contrazioni involontarie rendono opportuno consultare un neuropsichiatra infantile. È consigliabile fare un filmato degli episodi allo scopo di farlo vedere allo specialista. »
Prima di tutto occorre distinguere i tremori dalle clonie: i tremori cessano se una mano dell'adulto ferma l'avambraccio tremante del bambino, le clonie continuano anche se si cerca di bloccare il polso o il braccino del bambino. Le clonie devono essere subito valutate dal medico, i tremori devono invece... »
Una volta esclusi problemi neurologici, determinati atteggiamenti occasionali non devono destare preoccupazione. L'ultima parola spetta comunque al pediatra di famiglia, che ha modo di visitare il bambino "in presenza". »
Anche se si può ipotizzare che certi atteggiamenti assunti dal corpo esprimano l'emozione provata dal bambino, per essere sicuri che tutto sia a posto è opportuno richiedere il parere di un neuropsichiatra infantile "in presenza". »
Quando il pediatra ha il dubbio che una determinata manifestazione possa esprimere che qualcosa che non va, è giusto che richieda il parere di uno specialista. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »